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Ticino
Il turista ticinese, "pauroso ma non tirchio"
Redazione
14 anni fa
La crisi non intacca la voglia di mare in inverno. Ma, al contrario dei nostri connazionali, snobbiamo le destinazioni a rischio. Sondaggio

Maya o non Maya, il ticinese a Natale vuole andare in vacanza. Quest’anno ha magari optato per altre destinazioni, ma a suscitare timori sono molto più i possibili disordini in Medio Oriente che non un’alquanto improbabile fine del mondo. Lo confermano i responsabili delle agenzie di viaggio da noi interpellati. Più Maldive, meno Egitto "Non assistiamo a grandi cambiamenti rispetto allo scorso anno" spiega Cristina Comolli, dell'agenzia Girair di Agno. "Le destinazioni preferite sono sempre quelle, Maldive, Caraibi e Messico. Il Mar Rosso invece registra un calo, perché l'Egitto spaventa, anche se poi è solo al Cairo che potrebbero esserci disordini. Vi sono inoltre la Thailandia, l'Oriente e gli Stati Uniti, in particolare New York e la Florida." Gli svizzero-tedeschi non hanno paura “Sia per quanto riguarda il numero dei clienti, sia per quanto concerne il fatturato siamo in linea con i risultati dello scorso inverno” le fa eco Gaby Malacrida, portavoce per il Ticino di Hotelplan Svizzera e Hotelplan Italia. “Le destinazioni di tendenza quest’inverno sono l’Oceano Indiano, in particolare Mauritius e Maldive, l’Africa Orientale, la Thailandia e New York. Si registra invece un forte calo di richieste per l’Egitto e le sue destinazioni balneari sul Mar Rosso. In questo caso il Ticino è in controtendenza rispetto al resto della Svizzera: i nostri clienti di Oltralpe non rinunciano infatti a trascorrere una vacanza balneare sul Mar Rosso, dove il rapporto qualità-prezzo è sicuramente eccellente.” Anche i Caraibi in calo E pure la terza agenzia interpellata, la Nuovi Orizzonti Viaggi di Roveredo, conferma quanto i ticinesi siano abitudinari. “Per quanto riguarda le riservazioni siamo in linea con gli scorsi anni” afferma Virginia Annoni. “Le destinazioni più gettonate quest’inverno sono la Thailandia, le Mauritius e le Maldive, mentre c’è un calo soprattutto per il Mar Rosso, ma anche per i Caraibi.”Non aspettare il last minuteLa signora Annoni spiega anche come le destinazioni a breve raggio, in Europa intendiamoci, sfuggano alla loro visione d’insieme. “Riscontriamo come le persone vengano in agenzia per riservare viaggi “grossi”, mentre per le gite fuoriporta o in città europee preferiscano affidarsi a internet.” E, per sfatare in parte il mito del last minute, la signora Annoni raccomanda di riservare al più presto. “Sui pacchetti per i lunghi viaggi il miglior prezzo lo si ottiene riservando in largo anticipo.” Si spende ancora Ma il prezzo non sembra essere la prima delle preoccupazioni del vacanziere ticinese, che malgrado la crisi continua ad aprire il borsellino per la sua settimana al sole. "La spesa media per le vacanze invernali rimane quella" afferma ancora la signora Comolli. "Magari alcuni preferiscono partire a Carnevale, quando i prezzi sono inferiori visto che non è vacanza ovunque, ma in genere il budget per le vacanze invernali resta invariato." Prezzi scesi fino al 20% “La spesa media per una vacanza di una settimana si attesta sui 2'300 franchi” spiega dal canto suo Gaby Malacrida. “Si rileva una leggera flessione della spesa, dettata però non tanto dalla volontà dei clienti di spendere meno, quanto dalla contrazione dei prezzi di vendita, grazie alle fluttuazioni valutarie e alle nostre continue contrattazioni sui prezzi. Per talune destinazioni il prezzo può essere sceso fino al 20%.”

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