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Ticino
Il turismo ticinese ai tempi del coronavirus
Il turismo ticinese ai tempi del coronavirus
Il turismo ticinese ai tempi del coronavirus
Redazione
7 anni fa
"Ci sono state cancellazioni, ma confidiamo nella nostra clientela della Svizzera interna", spiegano da Hotelleriesuisse

Il turismo, che ha appena messo a bilancio un ottimo 2019, sta vivendo un inizio 2020 decisamente complicato. La causa è il coronavirus. Per questo è stata lanciata campagna promozionale per sottolineare la sicurezza del nostro Cantone. Ma la strategia non passa solo da qui, Hotelleriesuisse infatti ha inviato un'informativa ai suoi aderenti per spiegare come chiedere il lavoro ridotto alla SECO. "In questo momento per il Locarnese abbiamo un 20-25% di strutture aperte, potremmo vedere come e se ci sarà bisogno di passare al lavoro ridotto solo nel periodo di Pasqua", ha spiegatoa Teleticino Max Perucchi, presidente di Hotelleriesuisse Sopraceneri. E i clienti? Qualcuno sta già rinunciando alle vacanze: "So che ci sono state delle cancellazioni, confidiamo nella nostra clientela che arriva dalla Svizzera interna", spiega Max Perucchi, presidente.

Ma intanto alcune strutture hanno inviato ai dipendenti le prime lettere di disdetta. Come già anticipato dai colleghi di Teleticino, sono 10 le persone coinvolte. Motivo del licenziamento, come spiega Silvano Beretta, responsabile cassa disoccupazione OCST Locarnese, è proprio il coronavirus: "Sulle lettere di disdetta c'è scritto che a seguito del Covid-19 le strutture si trovano costrette a disdire i contratti o a posticipare l'entrata in servizio". 

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