
I problemi sono molti: maltempo, inflazione, potere d’acquisto, viabilità danneggiata, concorrenza. E se questo non era sufficiente, ci sono state alcune campagne oltre Gottardo (in diversi momenti dell’anno e pubblicati da diverse testate) che non sono affatto piaciute agli operatori del settore. Fra questi il direttore di TicinoTurismo, Angelo Trotta, che pone l’accento su questo tema. “Per ben tre volte, la stampa d’oltralpe ha parlato di noi con toni decisamente critici. C’è stato dapprima l’episodio del cattivo tempo a Pasqua, a cui sono seguite la chiusura della A13 per l’alluvione in Mesolcina e ora quella nell’Alta Vallemaggia, che ha limitato la viabilità”. Trotta ci ha quindi spiegato che da parte loro si cerca sempre di prendere contatto con i media della Svizzera Interna, “che per noi sono dei partner importantissimi, quindi li vogliamo come alleati e non come nemici”.
Reagire è la miglior soluzione
La parola d’ordine è quindi ‘reagire.’ Come? Attraverso campagne mirate. “Lunedì abbiamo lanciato la campagna tattica che si chiama ‘Ab ins Tessin’ – ‘Da adesso in Ticino’ – con l’obiettivo di parlare in modo positivo del nostro Cantone. Non vogliamo più parlare dei danni che abbiamo avuto, ma vogliamo spingere i turisti a prenotare o a riconfermare le loro prenotazioni, magari cancellate per questa situazione”. L’intenzione è infatti quella di attirare turisti non solo nella stagione estiva, ma anche in quella autunnale.
Uno sguardo al futuro
Per quanto riguarda il futuro, i progetti non mancano, anche e soprattutto in vista della riapertura della galleria di base del San Gottardo agli inizi di settembre. “Vorremmo mettere più carne sul fuoco, anche perché scioglieremo delle riserve che ci garantiranno un budget straordinario. L’obiettivo, ora, è di spingere sull’autunno tramite una campagna stagionale forte, sempre che il tempo ci assista. In questo modo potremmo recuperare una parte di quello che abbiamo perso dalla primavera fino ad oggi”.
Luglio male, ma c’è speranza per il resto della stagione
Luglio, complice il maltempo, non è infatti iniziato bene. La prima metà del mese – nonostante i dati non siano ancora arrivati – non promette grandi risultati. Ma da ora in poi c’è fiducia, complice il bel tempo e gli eventi in programma. “Da metà luglio siamo in alta stagione, e come detto gli eventi in programma in questo periodo sono d’aiuto, come nel Locarnese con Moon and Stars. Il tempo, per ora, è quello giusto e c’è un tasso di occupazione relativamente alto. Inoltre, ad agosto ci sarà il Festival di Locarno, mentre a Lugano proseguirà il Long Lake. Speriamo quindi di avere un’estate più o meno all’altezza di quella del 2023, confidando come detto anche nell’autunno, da settembre a novembre”, ha concluso Trotta.

