
Oggi apre tutto e guardando il cielo gli operatori ticinesi non devono preoccuparsi solo del clima. Tutto è cambiato e la sfida sarà riempire alberghi, campeggi, ristoranti e lidi. I numeri sono impietosi: “Marzo, aprile e maggio fino all’Ascensione è da dimenticare”, spiega Angelo Trotta, direttore di Ticino Turismo. “Abbiamo avuto l’87% di strutture turistiche chiuse. Solo da domani (oggi, ndr) l’offerta turistica sarà finalmente completa”.
Il lavoro
Qualcuno da questa crisi non uscirà. Ma il turismo deve essere salvato perché, spiega Trotta, “rappresenta il 10% del PIL e più del 12% dei posti di lavoro”. A differenza di altrove, però, i prestiti ponte, ma soprattutto il lavoro ridotto hanno aiutato: “L’impiego ha tenuto, spero quindi che con il rilancio del turismo tutti possano tenere il loro posto di lavoro come negli altri anni”.
Le frontiere
Prima che l’Italia riaprisse il Ticino ha vissuto, nella tragedia, una piccola parentesi fortunata. Cul de sac in fondo alla Svizzera ha accolto i confederati in cerca del sud. Ma già ora, e lo si vede sulle strade, è tornata la normalità del Ticino come terra di transito. “C’è più gente che transita per andare in Italia, che non gente che si ferma da noi. Ma c’è gente che dall’Italia o atterrando a Malpensa va verso nord e si ferma in Ticino”, spiega Trotta. In più, quello dei confini chiusi è un mercato dopato: “Non si può basare la competitività sul fatto che le frontiere restino chiuse, perché non è normale. Noi dobbiamo competere in un regime di frontiere aperte in cui il turista può decidere di andare dove vuole”.
I prezzi
Ovunque i prezzi del turismo stanno scendendo, per salvare un anno disgraziato tutti cercano di attrare i clienti a ogni costo. Secondo Trotta anche il Ticino dovrà limare: “Qui non si sa bene come reagirà il mercato, ma probabilmente i prezzi saranno più bassi”
Sedurre i ticinesi
L’8 giugno partirà in Svizzera interna una campagna di Ticino Turismo per convincere i confederati a passare l’estate da noi, sfidando i cantoni simili, Grigioni e Vallese. Poi bisognerà impegnarsi sul turista straniero, tedesco, italiano, ma di tutta l’Europa centrale. Questi rappresentano infatti il 30% della cifra d’affari. Ma per il turismo ticinese c’è una vera novità: il vacanziero nostrano. Il 22 giugno partirà la campagna Vivi il tuo Ticino, finanziata da Banca Stato e che regalerà sconti in alberghi e ristoranti ai residenti: “È una cosa che non è mai stata fatta, mi sembra una bella cosa”, conclude Trotta.
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