
È un subappalto e non una semplice fornitura di materiale edile. Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo, accogliendo (parzialmente) il ricorso che ha scatenato la cosiddetta guerra delle finestre. Le 290 finestre del centro diurno della Fondazione Madonna di Re, che sta sorgendo a Bellinzona, un edificio che beneficia di sussidi pubblici per 7 milioni e che quindi sottostà alla legge appalti.La delibera, attribuita a una falegnameria di Quinto, è dunque stata annullata. E il concorso andrà rifatto. Si tratta di una sentenza importante per gli artigiani ticinesi, in particolare per i falegnami, anche se è ancora aperta, per i committenti, la possibilità di ricorrere al Tribunale federale.La storia ve l’abbiamo raccontata qualche settimana fa. Una delle aziende scartate, una falegnameria di Biasca, ha ricorso contro l’appalto, approvato anche dal Cantone, con una contestazione di fondo: la falegnameria di Quinto alla quale è stato affidato il lavoro, del valore di oltre un milione, avrebbe fatto capo a una ditta tedesca specializzata in serramenti. Nonostante il bando di concorso vietasse esplicitamente la pratica del subappalto. L’azienda di Biasca era l’unica, tra le cinque che hanno partecipato alla gara, che intendeva costruire i serramenti nel proprio laboratorio, mantenendo il lavoro in Ticino.
Anche se, come rileva pure il Tribunale, questa ditta non era in grado di rispettare i termini di fornitura e di posa richiesti dal committente.Scrivono i giudici: “I concorrenti non potevano delegare a terzi la fabbricazione dei serramenti poiché così facendo non avrebbero acquisito comune materiale da posare in cantiere; ma avrebbero demandato a ditte esterne alla procedura di concorso la prestazione principale e caratteristica della commessa; ovvero la costruzione e la successiva posa di 290 infissi su misura, disattendendo il divieto di subappalto previsto dalla legge e dalle prescrizioni di gara”.Poco interessa al Tribunale il fatto che la ditta tedesca, come altre grandi falegnamerie europee, sia specializzata in serramenti che rispettano i criteri ambientali Minergie. Le indicazioni contenute nel bando e le relative schede dovevano fornire ai concorrenti informazioni puntuali sulle caratteristiche tecniche delle finestre. E non suggerire loro di rivolgersi a falegnamerie estere per eseguire il lavoro.[email protected]
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