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Ticino
Il tram-treno incassa un nuovo sì
Il tram-treno incassa un nuovo sì
Il tram-treno incassa un nuovo sì
Redazione
8 anni fa
La Commissione della Gestione è favorevole al credito da 81 milioni. Non mancano alcune raccomandazioni

Quasi nove mesi fa avevano definito storica la data del 15 settembre 2017. Il momento in cui, cioè, il Consiglio di Stato aveva presentato e approvato la tappa prioritaria del "progetto del secolo" del Luganese, il sistema tram-treno tra Manno, Bioggio e il centro di Lugano. Tram che, lo ricordiamo, da Bioggio attraverserà un viadotto di 700 metri e poi si immetterà in una galleria di oltre due chilometri per sbucare su Corso Pestalozzi, con una fermata intermedia sotterranea da cui partirà un sottopassaggio caratterizzato da una lunga scala mobile che lo collegherà alla stazione FFS sovrastante.

Fra Bioggio e Manno, invece, il tram proseguirà parallelo alla strada cantonale. "Un'opera rivoluzionaria", l'aveva definita il consigliere di Stato Claudio Zali, dal costo di oltre 400 milioni di franchi, in gran parte coperti dalla Confederazione. Il Cantone, da parte sua, aveva deciso di contribuire al suo finanziamento con 81 milioni di franchi (63 per la tappa prioritaria e 18 per il sottopassaggio). 

Stando a quanto riferito dal Corriere del Ticino, la Commissione della Gestione ha dato luce verde a tale credito, che verrà sottoposto al Parlamento. La Commissione ha fatto anche alcune raccomandazioni, come ad esempio ascoltare chi si è opposto al progetto. Non piace, infine, lo spostamento del tracciato sul bianrio industriale.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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