
Il Tribunale amministrativo cantonale (TRAM) ha 'silurato' il Consiglio di Stato annullando il mandato diretto per la fornitura di due natanti ai pompieri di Lugano e Locarno (vedi articolo suggerito).
La vicenda ha inizio il 5 dicembre 2016, quando il Governo aveva indetto - e in seguito annullato - un concorso a invito diretto cui avevano partecipato tre ditte. L’annullamento era stato deciso in un caso per motivi formali mentre le altre due dite erano state escluse poiché la loro offerta da 1,4 milioni superava ampiamente il limite di credito fissato a 990'000 franchi.
Il 9 gennaio 2018 il Governo era tornato a chinarsi sulla questione e aveva richiesto al Parlamento lo stanziamento di un credito di 1,3 milioni per l'acquisto dei due natanti, ritenuto “urgente” visto lo stato delle imbarcazioni attualmente a disposizione dei Pompieri, poi concesso il 9 aprile seguente dal Gran Consiglio.
Il 2 maggio 2018 Consiglio di Stato aveva optato per un incarico diretto e aveva aggiudicato la fornitura a una delle due ditte escluse nel 2016 e la cui offerta aveva superato il vecchio limite di credito. La seconda ditta esclusa, tuttavia, era venuta casualmente a conoscenza dell’incarico diretto e aveva chiesto all'Esecutivo cantonale di interrompere qualsiasi negoziazione contrattuale e di indire un pubblico concorso.
Non avendo ricevuto risposta, l'estate scorsa si era rivolta al TRAM, ottenendo ragione. La Corte cantonale ha ritenuto che l'aumento del tetto massimo di spesa, "idoneo a permettere l'accesso alla gara quantomeno alle due predette ditte, imponesse senz'altro l'apertura di un concorso".
"Considerato che la realizzazione dei natanti è ancora in via di progettazione - si legge nella sentenza del 14 novembre scorso pubblicata oggi - non appare sproporzionato esigere dall'Ente pubblico che metta fine al contratto con l'aggiudicataria". Lo Stato, oltre a porre fine al contratto in essere, dovrà pure pagare la tassa di giustizia di 3'000 franchi e rifondere alla ditta ricorrente l'importo di 3'500 a titolo di ripetibili.
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