
Lo scorso luglio il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) ha annullato una decisione del Municipio di Lugano sull'attribuzione della fornitura dei server di videosorveglianza per gli autosili cosiddetti di primo livello.
Stando a quanto riferito oggi dalla RSI la commessa era stata attribuita a un consorzio che comprendeva un'impresa non invitata. La legge prevede infatti che sia il committente a decidere quali offerenti invitare mentre i concorrenti non possono estendere il suddetto invito.
La ditta arrivata seconda in graduatoria ha ricorso contro la decisione dell’Esecutivo e la corte, che le ha aggiudicato direttamente la commessa, ha ritenuto che fossero stati disattesi i principi di trasparenza ed equità di trattamento.
Il municipale di Lugano Michele Bertini, interpellato dalla RSI, ha dichiarato a titolo personale che “il concorso andrebbe rifatto”.
Già la scorsa primavera, ricordiamo, il Gruppo PS aveva sollevato dubbi sui mandati diretti e non in tema di videosorveglianza.
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