
Al mattino la gara femminile, nel pomeriggio quella maschile. 157 chilometri con partenza e arrivo a Locarno. Nella tappa ticinese di oggi del Tour de Suisse i ciclisti hanno affrontato il Ceneri, percorso buona parte del Luganese, fatto ritorno sul Monte Ceneri, transitato da Bellinzonese, Riviera e Valle di Blenio, per fare poi ritorno a Locarno. Un tracciato non così impegnativo per dei campioni, ma reso particolarmente interessante da un finale combattuto, che ha visto prevalere il francese Romain Grégoire. «Una novità, quella della partenza e dell'arrivo nella stessa città, che abbiamo colto al volo», spiega a Ticinonews Claudio Franscella, presidente del comitato organizzatore della tappa. «Un impegno doppio, perché tutta la giornata è stata molto impegnativa, anche dal profilo del traffico, con le varie chiusure e aperture delle strade. Ma devo dire che è stata veramente una festa, da questa mattina alle nove e fino alle 18 c'è stato tantissimo pubblico. Anche il tempo ci ha aiutati».
Evento diffuso in 100 paesi
Una bella vetrina per la città di Locarno, sia a livello di immagine che come indotto reale…«Sicuramente a livello turistico è stata una manifestazione eccezionale. Il ciclismo è uno sport popolare e l'evento è stato diffuso in cento paesi, quindi queste bellissime immagini della città, ma di tutta la regione in generale, sono state trasmesse dappertutto», prosegue Franscella. «Chiaramente, c'è stato anche un indotto indiretto molto importante per la Città: tutti gli alberghi della regione si sono riempiti per due serate». Inoltre, «abbiamo visto il pubblico delle grandissime occasioni, non solo in città e su Largo Zorzi, ma anche sulla collina. Un evento importante, da ripetere. Non subito, ma da ripetere».

