
Sì, è vero, il Centro di dialettologia ha assunto un collaboratore proveniente da Torino, quale ausiliario al 60%, con un contratto di un anno, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2017.
Lo scrive il Consiglio di Stato nella sua risposta all'atto parlamentare presentato dal deputato leghista Massimiliano Robbiani per chiedere maggiori lumi sulla discussa assunzione (vedi articoli suggeriti).
Il Consiglio di Stato spiega che la persona in questione, che già in precedenza collaborava da esterno con il Centro di dialettologia, "possiede una specifica, quanto rara, formazione onomastica e notevoli competenze informatiche che gli hanno permesso di allestire un articolato database e di collaborare proficuamente alla cartografazione dei dati, in occasione della recente pubblicazione dedicata ai nomi di luogo di Prato Leventina."
"Malgrado le ricerche fatte, non è stato possibile trovare in Ticino qualcuno con queste caratteristiche cumulate" scrive ancora il Governo, promettendo che una volta che il Preventivo 2017 sarà approvato il Centro di dialettologia procederà ad assumere anche una collaboratrice ausiliaria ticinese, al 50%, una persona che tra l'altro è già stata individuata.
Il Governo precisa infine che la nomina del collaboratore torinese non è avvenuta tramite concorso, perché l'Amministrazione cantonale non prevede concorsi per gli ausiliari. E che lo stipendio del collaboratore torinese non è a carico del Cantone, ma è finanziato dall'Aiuto federale per la salvaguardia della lingua e della cultura italiana.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

