
La vicenda che ruota attorno alla scuola di Dino è più intricata del previsto. L’asilo nido “La stazione dei bambini”, aperto nel mese di aprile, ha dovuto chiudere dopo neanche due mesi perché il Municipio di Lugano ha emanato un divieto d’uso per dei lavori alla canalizzazione. A seguito della chiusura le dipendenti dell’asilo, impiegate da un’associazione senza scopo di lucro, erano state licenziate e sono ancora in attesa del versamento dei salari arretrati, che stanno cercando di recuperare tramite l’aiuto dei sindacati (vedi articolo suggerito). Il titolare dell’associazione, da noi contattato, ha spiegato che difficilmente quei salari verranno restituiti visto che mancano soldi, motivando pure lo stop dei lavori "a un contenzioso legato agli ex proprietari dell’edificio".
Ora si scopre che sul caso sono pendenti due diversi procedimenti, uno di natura civile, l’altro penale. “Il presidente dell’associazione ha affittato la nostra scuola nel settembre 2017” spiega a Ticinonews l’attuale proprietaria, la signora Karen Gallo, amministratrice della società KKD Residence. “L’asilo ha aperto in aprile, ma dal mese di marzo il presidente non ha più pagato l’affitto. Come compensazione abbiamo quindi chiesto che si prendesse lui carico del finanziamento e del proseguo dei lavori per lo scavo della canalizzazione, richiesti dalla città quale condizione per poter riaprire la struttura. I lavori sono iniziati, ma a un certo punto ha smesso di pagare gli operai, che hanno quindi abbandonato il cantiere. Conseguenza: la città ha emanato il divieto d’uso della struttura. Abbiamo inoltre subito dei danneggiamenti a seguito dei lavori e ora stiamo facendo un elenco dei danni. Da qui la procedura in corso alla Pretura di Lugano”.
Ma non è tutto. La proprietaria ha anche sporto denuncia al Ministero pubblico per truffa e falsificazione in documenti. Sempre stando al racconto della signora Gallo, il presidente dell’associazione “si è autonominato proprietario della mia società, la KKD Residence, d’accordo con l’ex amministratore unico, anche lui denunciato penalmente. Siamo sempre stati noi proprietari e azionisti della struttura, non è quindi assolutamente vero che ci sono in ballo nuovi proprietari”.
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