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Ticino
"Il Ticino sia riconosciuto come un Cantone a statuto speciale"
"Il Ticino sia riconosciuto come un Cantone a statuto speciale"
"Il Ticino sia riconosciuto come un Cantone a statuto speciale"
Redazione
7 anni fa
Verdi e comunisti propongono un'iniziativa parlamentare per contrastare il degrado nel mondo del lavoro

La grave situazione di degrado e precarietà in cui versano le lavoratrici e i lavoratori in Ticino ha spinto i rappresentanti dei Verdi (Nicola Schoenenberger, Samantha Bourgoin, Marco Noi, Claudia Crivelli Barella, Andrea Stephani e Cristina Gardenghi) e del Partito comunista (Massimiliano Ay e Lea Ferrari) a presentare un'iniziativa parlamentare affinché il Ticino venga riconosciuto come un ‘Cantone a statuto speciale’. 

"Le condizioni di lavoro per le salariate e i salariati ticinesi sono diventate talmente precarie rispetto al resto della Svizzera che stanno spingendo fasce sempre più ampie della popolazione ai margini della società" denunciano le due forze politiche. "Un fenomeno preoccupante che è messo in luce non solo dai crescenti casi di denuncia (come l’ultimo caso riguardante il cantiere AlpTransit, gestito da GCF e Gefer) ma anche dai dati statistici stessi. Il Ticino è infatti la regione del Paese che presenta i livelli salariali più bassi, del 14.4% inferiori rispetto la mediana nazionale, come rilevato dall’Ufficio federale di statistica. In Ticino si registrano complessivamente solo il 4.1% dei posti di lavoro presenti in Svizzera, ma purtroppo ben il 9.9% di quelli a basso salario! Oltre a ciò, la percentuale di impieghi a basso salario si situa al 24.7%, il doppio rispetto alla media svizzera".

"Il Ticino presenta inoltre il maggior tasso di sottoccupazione" evidenziano ancora Verdi e Partito Comunista. "Secondo l’Ustat, i sottoccupati registrati in Ticino nel 2015 erano ben 17'000: un fenomeno pericolosamente in crescita visto che il loro numero è più che raddoppiato tra il 2004 ed il 2015. Al contempo, il lavoro interinale sta esplodendo: negli ultimi 13 anni il numero di interinali è infatti salito da 2'312 persone a ben 10'062. Lo stesso discorso vale per il lavoro notificato, che dal 2005 al 2015 è più che triplicato. Oltretutto, il Ticino è il cantone nel quale vengono registrati i maggiori abusi sui luoghi di lavoro, come confermato anche dalla stessa SECO: il 29% delle sanzioni per violazioni delle misure di accompagnamento emesse in tutta la Svizzera arriva proprio dal nostro cantone".

"Come se non bastasse, il Ticino si distingue anche per altri tristi e più che preoccupanti dati" aggiungono. "Il tasso di povertà è oramai al 15.7% e, come rileva uno studio recentemente pubblicato dall’Ustat, siamo il Cantone più in sofferenza. Il discorso si fa ancora più critico per quanto riguarda il tasso di rischio di povertà: se a livello nazionale si attesta al 17.3%, in Ticino siamo oramai oltre il 31% (dati relativi al 2016)".

La richiesta di uno statuto speciale per il Ticino era già stata fatta nel 2009 dai Verdi del Ticino, fu approvata dal Gran Consiglio, ma bocciata dall’assemblea federale nel 2015. Ma vista la situazione allarmante e il peggioramento del mercato del lavoro in questi 10 anni, i Verdi assieme al Partito comunista rilanciano la proposta, ritenendola "più che mai necessaria". Nello specificico chiedono che il Ticino venga rinconosciuto come una regione a statuto speciale, nella quale siano realizzate delle contromisure che permettono di contrastare il progressivo degrado delle condizioni di vita e di lavoro della popolazione residente. In caso di elezione di una o di un loro rappresentante alle prossime elezioni per il Parlamento federale, quale primo atto politico della lista “Verdi e Sinistra alternativa” verrà chiesto un incontro urgente alla direzione della SECO. 

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