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Ticino
"Il Ticino si doti di un osservatorio cantonale dell'acqua senza nuovi costi"
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
un anno fa
A chiederlo il movimento Libertà Energia Ambiente (LEA), che esorta il Consiglio di Stato a inserire il tema nella prossima pianificazione cantonale.

Il movimento Libertà Energia Ambiente (LEA) chiede l’istituzione di un Osservatorio cantonale dell’acqua per affrontare le sfide legate alla gestione delle risorse idriche in un contesto di cambiamenti climatici. L’istituto, che non comporterebbe nuovi costi di personale, integrerebbe le competenze già presenti. “La nostra proposta è chiara: nessun nuovo costo di personale", afferma il presidente Christian Fini. "L’Osservatorio dovrebbe essere istituito valorizzando le competenze già presenti all’interno del Dipartimento del territorio e della Divisione ambiente, integrando e mettendo in rete le strutture esistenti come l’Ufficio della protezione e dell’approvvigionamento idrico e i progetti scientifici già attivi, quali quelli legati all’OASI”.

I compiti previsti

L’Osservatorio avrebbe il compito di monitorare costantemente la disponibilità e l’uso dell’acqua; anticipare conflitti d’uso in caso di scarsità; proporre soluzioni strutturali (bacini di raccolta, riutilizzo acque, digitalizzazione reti); promuovere la sensibilizzazione della popolazione e il coinvolgimento dei Comuni.

Cosa viene chiesto

LEA chiede quindi al Consiglio di Stato di includere il tema nella prossima pianificazione cantonale. "L’acqua sarà l’oro blu del futuro: una risorsa che oggi diamo per scontata e spesso sottovalutiamo, ma che i cambiamenti climatici potrebbero rendere sempre più scarsa e preziosa, anche alle nostre latitudini", conclude la nota.