
Il Ticino si prepara a un anno da protagonista sul fronte enogastronomico. Nel 2027 sarà Regione del Gusto: il passaggio di consegne è avvenuto nel fine settimana in Tessinerplatz a Zurigo, nel quartiere di Enge. La regia operativa del progetto è affidata a Dany Stauffacher, fondatore di Sapori Ticino, che vede nell’iniziativa l’occasione per riunire sotto un unico cappello le eccellenze del Cantone. «Non sarà un anno di eventi: sfrutteremo le eccellenze e gli appuntamenti che già esistono, mettendoli in rete», ha spiegato a Ticinonews. In Ticino, ha ricordato, le manifestazioni sono già migliaia: gli eventi speciali saranno pochi. L’obiettivo è piuttosto dare visibilità, insieme, a prodotti, tradizioni, cultura e iniziative del territorio, senza sovrapporsi a ciò che viene già organizzato.
Dal 16 al 26 settembre
Il progetto partirà dal San Gottardo, da Airolo, per arrivare a Chiasso. Le attività cominceranno già in aprile, mentre la Settimana del Gusto è prevista dal 16 al 26 settembre, con undici tappe. Il giorno prima, il 15 settembre, è in programma a Berna una serata ufficiale per presentare il Cantone. Stauffacher prevede la presenza del presidente della Confederazione e di una cinquantina di consiglieri agli Stati.
Un Primo agosto popolare
Una delle iniziative in preparazione è la festa del Primo agosto sul San Gottardo, insieme al sindaco di Airolo Oscar Wolfisberg e a Marzio Eusebio (sindaco di Dalpe per 27 anni). L’idea, ha spiegato Stauffacher, è di partire dalla messa già organizzata sul Passo e di «fare qualcosa di molto bello, molto popolare», capace di alimentare l’orgoglio ticinese.
Il percorso vuole però andare oltre i luoghi più conosciuti. Stauffacher ha citato le valli, gli artigiani e le località che solitamente ospitano meno eventi, con un’attenzione particolare anche a Chiasso, dove dovrebbe svolgersi la serata finale. «Cercheremo di andare un po’ dove solitamente non c’è niente», ha detto, sottolineando che l’intento è coinvolgere il cantone intero.
«Cibo è cultura»
Al progetto, riferisce Stauffacher, stanno collaborando enti turistici, Città, GastroTicino, USI e SUPSI. La proposta comprende anche la cultura: Moon+Stars, il Locarno Film Festival, il LAC, il LongLake Festival, i musei e i castelli di Bellinzona sono fra le realtà che il Ticino potrà mettere in evidenza. «Cibo è cultura», ha ricordato, spiegando che il compito della regia sarà promuovere le eccellenze senza risultare autoreferenziale.

