
Il Ticino avrà un suo rappresentante nel gruppo di lavoro che affronterà, la prima volta il prossimo 24 maggio, le questioni fiscali e finanziarie aperte fra Italia e Svizzera. Lo ha annunciato la presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf, nella conferenza stampa congiunta con il presidente del governo ticinese Marco Borradori e la consigliera di stato Laura Sadis.Obiettivo della conferenza: "Dare conto della posizione del Governo ticinese e, in particolare, della decisione di sblocco della quota all’imposta alla fonte sul reddito dei lavoratori frontalieri relativa al 2010, congelata il 30 giugno 2011. Le condizioni per la liberazione dei ristorni poste dal Consiglio di Stato sono, infatti, state onorate".Borradori ha espressamente ringraziato Berna per aver associato il Ticino nel processo di rimessa in moto del dialogo. La stessa conferenza stampa comune è un segnale importante, ha detto il responsabile del dipartimento del territorio.Da parte sua Widmer-Schlumpf, rispondendo a una domanda dei giornalisti durante la conferenza stampa riguardante l'avvio del dialogo fiscale fra Svizzera e Italia, ha dichiarato che il suo annunciato incontro con il premier italiano Mario Monti avverrà a Roma nei prossimi giorni. La ministra delle finanze ha detto però di non poter indicare la data precisa.Il Consiglio di Stato aveva confermato stamane con una nota stampa che, dopo un intenso scambio d’informazioni e valutazioni avvenuto negli scorsi giorni con il Dipartimento federale delle finanze (DFF), e fra quest’ultimo e il Ministero dell’economia e delle finanze italiano, è stata fissata la data di avvio del dialogo tra le due parti sui temi finanziari e fiscali aperti fra Svizzera e Italia. Il comunicato stampa comune italo-svizzero rilasciato questa mattina dal DFF, e concordato con il Governo ticinese, "conferma e sancisce l’avvenuto accordo".
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