
Non è ancora noto il destino della famiglia siriana di origine curda i cui due figli maggiorenni avrebbero dovuto lasciare la Svizzera in direzione della Grecia entro il 30 giugno scorso. I Gemmo, così come il Consiglio di Stato che ha interceduto per loro presso la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), sono tuttora in attesa che il Tribunale amministrativo federale (TAF) evada il ricorso contro la mancata concessione dell'asilo.
A fare il punto della situazione che aveva attirato l'attenzione pubblica a fine giugno è oggi La Regione, citando la risposta del Consiglio di Stato all'interrogazione a favore della famiglia Gemmo da parte di Giorgio Fonio (PPD) e cofirmatari (vedi articoli suggeriti).
Il Governo spiega che "l'unità di tutti i membri della famiglia in Ticino risulta per il momento garantita", ma ribadisce che "il Cantone non dispone di mezzi straordinari per interferire nella decisione di merito dell'Autorità federale."
Piuttosto, prosegue il Consiglio di Stato, "i Cantoni che non adempiono i loro obblighi di allontanamento fondati su una decisione di diniego dell'asilo da parte della SEM possono incorrere in sanzioni da parte di quest'ultima."
Si resta quindi ora in attesa che il TAF decida se la famiglia Gemmo potrà restare in Svizzera o se dovrà tornare in Grecia, dove a tutti i suoi membri era stato concesso lo statuto di rifugiato.
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