
Per affrontare la penuria energetica che rischia di verificarsi questo inverno, presto potrebbero entrare in vigore varie ordinanze federali. Obiettivo: risparmiare energia. Progetti in questo senso sono già stati messi sul tavolo e il Consiglio federale ha già avviato una procedura di consultazione con i cantoni. Ricordiamo che l’estrema ratio prevederebbe divieti, limitazioni e contingentamenti. “In generale”, scrive il Consiglio di Stato nella sua risposta all’Ufficio federale dell’economia, della formazione e della ricerca, “riteniamo che le restrizioni al consumo e, più in particolare, i contingentamenti dovrebbero essere evitati con tutti i mezzi. Essi limiterebbero infatti fortemente l'attività economica delle imprese svizzere e avrebbero gravi conseguenze.”
Il contributo cantonale al risparmio energetico
Il Canton Ticino è pronto a far la sua parte per risparmiare energia, di ieri la notizia del piano di risparmio energetico per gli stabili dell’amministrazione cantonale. Invito che -ricordiamo- è volto anche ai Comuni. Per il Cantone sarebbe tuttavia utile che si proceda in maniera coordinata con gli altri cantoni. "A questo proposito sarebbero utili raccomandazioni uniformi della Confederazione”, scrive il governo ticinese. Ma per i privati? “Gli interventi nel settore privato e nelle economie domestiche che vanno oltre la volontarietà, necessitano dell’entrata in vigore in tempo utile dell'ordinanza sulle restrizioni ai consumi.”
“Va garantito l’approvvigionamento di base”
Per l’esecutivo cantonale “sarebbe opportuno limitare il più possibile il numero delle eccezioni previste. Tuttavia, è necessario garantire che l'approvvigionamento di base (ad es. anche l'approvvigionamento di generi alimentari) sia assicurato.”
Consumi controllati? Sì, ma come?
Per capire come individuare i limiti di consumo entro i quali attivare o meno un possibile contingentamento energetico, per il Cantone “occorre avviare quanto prima la collaborazione con le autorità cantonali e comunali, nonché con i fornitori di gas ed elettricità”. Ma non solo, “l'elenco definitivo dei clienti, fino al collegamento, deve essere noto prima dell'entrata in vigore delle ordinanze, anche per poter verificare se tecnicamente è possibile procedere all’esenzione del singolo cliente sulla rete comune.”
“La polizia non potrà controllare i privati”
C’è consumo energetico e consumo energetico. Quello di prima necessità non verrebbe messo in discussione, ma quello per svago sì. E qui, scrive Palazzo delle Orsoline, “gradiremmo essere coinvolti nella definizione precisa delle modalità di esecuzione. La polizia non avrà le risorse per controllare le abitazioni private o le aziende per determinare se la sauna è spenta o se la temperatura del riscaldamento è mantenuta. Al massimo può intervenire in risposta a informazioni concrete. Sono quindi necessari criteri chiari sugli aspetti che devono o non devono essere verificati, in modo che l’attività di controllo sia uniforme e condivisa su tutto il territorio nazionale.”

