Il Ticino riparte con gli eventi
Dopo le misure annunciate ieri dal Consiglio federale gli eventi possono riprendere a respirare. A Locarno il Festival del film sarà un’edizione pressoché normale e ci sarà anche laRotonda. Suter: “Finalmente possiamo ripartire a pieno regime”. Pianezzi: “Una bella sorpresa”
di Radio3i/MMINO
Il Ticino riparte con gli eventi

Gli allentamenti annunciati dal Consiglio federale ci portano verso una sorta di nuova normalità. Eventi, ristoranti, vacanze e discoteche. Contesti e attività che in un anno e mezzo ci siamo pressoché dimenticati. Le restrizioni, infatti, non hanno permesso il normale svolgimento delle cose.

Locarno Festival, un’edizione col Certificato
L’estate ticinese, si sa, ospita molti turisti ed è costellata da grandi eventi. Uno tra questi il Locarno Festival – in programma dal 4 al 14 agosto – che l’anno scorso si è svolto in maniera completamente online. Raphaël Brunschwig, direttore operativo di Locarno Festival, ha confermato ai colleghi di Radio 3i che quest’anno l’evento si terrà nella maniera più vicina a quella del pre pandemia e che non mancherà - per gli amanti della movida - laRotonda del Festival. “Sono notizie buone e inaspettate che ci permettono di andare avanti con un solo piano di azione”, sottolinea Brunschwig. “Siamo in una fase di stabilizzazione e per poter accedere in Piazza Grande, al Fevi e in Rotonda sarà necessario il certificato Covid”, sottolinea. “Nelle altre sale faremo tutto il possibile affinché non sia necessario ma ci saranno delle limitazioni nella capienza ed eventualmente è ipotizzabile l’utilizzo della mascherina”. Chi non dovesse avere il certificato Covid potrà accedere a patto che si faccia testare. “Bisognerà capire la capacità di test a Locarno in quelle due settimane e altrimenti ci saranno altre sale. Prevediamo che la proiezione di Piazza Grande verrà fatta in contemporanea in altre sale”. Il Festival è sicuramente cinema ma anche eventi e da questo punto di vista la manifestazione è intenzionata a fare tutto il possibile. “Limiteremo probabilmente l’accesso a chi ha il Covid Pass ma in effetti senza tutto quello che c’è attorno il Festival sarebbe un po’ povero, è un’esperienza collettiva non solo fatta di proiezioni”. Brunschwig ha sottolineato che bisognerà tenere conto delle limitazioni e delle ordinanze “che sono la guida per poter organizzare un festival il più normale e il più sicuro possibile”. Ad aprire il Festival sarà un thriller di Ferdinando Cito Filomarino: “Beckett”.

Foto CdT
Foto CdT

A Lugano tutto resta uguale
Anche Lugano ha accolto favorevolmente gli allentamenti del Consiglio federale, ma non tornerà indietro in merito alle decisioni prese per Lugano Marittima e gli altri eventi estivi. “Quando abbiamo preso le decisioni la situazione pandemica non era come quella odierna. Rimaniamo sull’impostazione data, il problema più grande ora è organizzare in pochissimo tempo una manifestazione con i certificati Covid. Sarà una questione di cui ci occuperemo in autunno”, ha spiegato ai microfoni di Radio3i Roberto Badaracco, Capo Dicastero Cultura Sport ed Eventi. “Le piazze possono contenere un numero limitato di persone e permettere l’accesso solo a chi ha il certificato non è fattibile”, ha sottolineato. L’estate luganese, quindi, andrà un po’ come l’estate scorsa ma – promette Badaracco – “sarà di qualità e offrirà tanti eventi più piccoli che potrà rispondere ai gusti di tutti”.

Foto CdT
Foto CdT

Ristoranti, Suter soddisfatto ma preoccupato
Gli eventi sono collegati a tutto quello che è il settore del turismo che comprende, dunque, anche la ristorazione. Un settore quest’ultimo che è stato molto colpito dalla pandemia e che per mesi è stato costretto a chiudere tutto. Ma da sabato si prospetta l’alba di un nuovo inizio. “Guardiamo con fiducia al futuro e possiamo finalmente ripartire a pieno regime per poter fare il nostro mestiere al meglio”, ha detto Massimo Suter presidente di GastroTicino. Ripartire a pieno regime, dopo mesi di chiusura, non è evidente. “È stata una corsa a tappe ma soprattutto una corsa a marcia indietro. Siamo già ripartiti una volta l’estate scorsa e l’inverno poi lo abbiamo passati chiusi in casa. Si riguarda al futuro con ottimismo ma con un piccolo timore che ci si possa ripresentare la stessa situazione”, ha confessato. Turisti e non hanno risposto presente. “La riapertura delle terrazze ad aprile ha portato giovamento al settore, quando abbiamo riaperto gli spazi interni la normalità è quasi totalmente tornata”.

Foto CdT
Foto CdT

L’alberghiero punta agli eventi
Non da ultimo, il settore alberghiero accoglie le decisioni di Berna. “Ci permette di tornare alla normalità che da un anno e mezzo era sconosciuta”, ha sottolineato il presidente di Hotelleriesuisse Ticino Lorenzo Pianezzi. Per l’alberghiero sono particolarmente importanti i grandi eventi. “È una bella sorpresa ed è un gesto di riapertura che non tutti si potevano attendere”. Gli eventi ticinesi “sono importanti per generare importanti che fanno comodo al settore ticinese”. Per quanto riguarda il turismo in Ticino Pianezzi conferma di aver notato la scelta della meta di oltre confine dei confederati. “La riapertura delle frontiere permetterà ai turisti di arrivare dalle nazioni vicine per frequentare il nostro Cantone”. Ad ogni modo anche per Pianezzi l’estate 2021 sarà simile a quella passata.

Foto CdT
Foto CdT
  • 1