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Ticino
“Il Ticino può diventare un polo nazionale per la ricerca”
Foto Humabs BioMed Bellinzona © Cdt/Reguzzi
Foto Humabs BioMed Bellinzona © Cdt/Reguzzi
Redazione
6 anni fa
In una mozione il PLRT chiede che vengano valorizzate le eccellenze ticinesi nell’ambito della ricerca contro il coronavirus

Un maggior sostegno alla ricerca contro il coronaviurus e un’ulteriore valorizzazione del lavoro di istituti di primo piano, come IRB e IOR, che in collaborazione con l’USI sono in primo piano nella ricerca sul covid-19. Questo quanto chiede una mozione PLRT in Gran Consiglio, al fine di trasformare il nostro Cantone in un “polo di competenza nazionale sulla ricerca”. Soprattutto, si legge, in vista del programma di ricerca“Covid-19” sostenuto dal Consiglio federale e finanziato con 20 milioni di franchi svizzeri. Per il PLRT dunque “servono urgentemente studi che permettano di identificare modalità di trasmissione ed effetti del virus da COVID-19 nonché mettere a punto trattamenti (misure diagnostiche e terapeutiche) per combatterlo efficacemente”

Tra i principali argomenti di ricerca, sostenuti anche dal programma COVID-19 della Confederazione:
- Biologia, immunologia e immunopatologia del virus sella SARS-CoV-2 (miglior quadro clinico);
- Nuovi approcci epidemiologici (sia digitali che genetici) e nuove strategie di prevenzione dei contagi;
- Caratterizzazioni e gestione clinica del COVID-19;
- Ricerca e sviluppo di nuovi vaccini e metodi diagnostici innovativi ed affidabili.

Per il PLRT questa sarebbe un’occasione per gli istituti ticinesi e i loro ricercatori nel campo della biomedicina, dell’immunologia, dell’immunopatologia o dello sviluppo di nuovi vaccini, che se adeguatamente sostenuti dal Cantone potrebbero contribuire a creare un polo di eccellenza di cui beneficerebbe tutto il Ticino. Eccellenza già presente, in particolare grazie negli istituti IRB e IOR, entrambi affiliati con l’USI, cui sono già stati versati una parte dei fondi stanziati dal Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica. Il Canton Ticino, si legge, deve quindi “aspirare a migliorare e potenziare ulteriormente la ricerca di base e per questo motivo si auspica un possibile aumento degli investimenti da parte del Governo ticinese per poter continuare ad essere sempre più competitivi. La politica cantonale dovrebbe capire l’importanza del sostegno alla ricerca scientifica, anzitutto di base, per la salvaguardia della salute e del benessere della popolazione”.

Il PLRT chiede quindi al Consiglio di Stato di attivarsi affinché anche il nostro Cantone possa contribuire ad un finanziamento ulteriore per permettere la realizzazione di questo obiettivo, in quanto è suo compito “mantenere e creare condizioni quadro ottimali per la ricerca e la tecnologia in biomedicina e”, allo stesso tempo, “assicurare anche ai Ticinesi un accesso concreto ed economicamente sostenibile alle scoperte e ai nuovi prodotti in questo settore”.

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