
Dopo anni e anni di politica attiva, gli ultimi quattro dei quali in Consiglio nazionale a Berna, è tempo per Pierre Rusconi di concedersi un po' di relax.
L'ex parlamentare UDC ha quindi deciso di trascorrere in novembre una settimana di vacanza in Sicilia, per vedere con i propri occhi i luoghi in cui sono ambientate le vicende del commissario Montalbano.
E l'esperienza siciliana, per Rusconi, si è rivelata ottima, tanto da indurlo a condividere alcune riflessioni con i lettori ticinesi, in un'opinione pubblicata sul Corriere del Ticino di oggi.
Rusconi esordisce elogiando il fascino della Sicilia, che vanta luoghi di una bellezza estrema. Ma ciò che lo ha più colpito sono "l'accoglienza, la cortesia, la disponibilità e la facilità di relazionare" della gente del posto.
"Il tutto a costi contenuti con servizi pieni di personalizzazione" sottolinea Rusconi. "Nessuno bada a orari e i ristoranti servono gli ospiti facendoli sentire unici. Ciò avviene a qualsiasi livello, anche negli alberghi stellati o meno."
"Una sorpresa positiva, questa Sicilia, che non mi aspettavo così piena di calore malgrado il clima non proprio estivo" scrive l'ex consigliere nazionale UDC, prima di esporre due considerazioni che potrebbero tornare utili anche alle nostre latitudini.
"La prima è quanto sia utile la diffusione televisiva di immagini dei luoghi che stimolano curiosità e voglia di vederli in prima persona. Ambientazioni che richiamano la storia e le abitudini di una regione. Piatti tipici e vedute mozzafiato generano curiosità che si possono soddisfare solo frequentandoli. Un pensierino sul come proporre il Ticino forse sarebbe opportuno anche per la nostra TV che potrebbe dare qualche input al nostro turismo cantonale."
"La seconda riflessione mi è venuta nell'osservare l'atteggiamento tenuto dai siciliani, indipendentemente dal loro coinvolgimento turistico, nel relazionarsi con chi visita la loro terra. Credo che tutti noi dovremmo prestare maggiore disponibilità verso chi viene alle nostre latitudini per conoscere il nostro cantone. L'impatto dell'accoglienza non può essere relegato ai soli addetti ai lavori ma deve essere allargato a tutti, per far sì che l'immagine del Ticino ne esca vincente" conclude Rusconi. "Montalbano insegna!"
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