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Ticino
"Il Ticino perderebbe quasi la metà degli uffici postali"
"Il Ticino perderebbe quasi la metà degli uffici postali"
"Il Ticino perderebbe quasi la metà degli uffici postali"
Redazione
9 anni fa
Syndicom contesta il piano di sviluppo presentato oggi dalla Posta. "Ignora le indicazioni della politica"

Non solo transfair, ma anche il sindacato syndicom contesta il piano di sviluppo presentato oggi dalla Posta. 

In un comunicato, syndicom scrive che il gigante giallo "ignora le indicazioni del Consiglio nazionale e quelle del Consiglio di Stato cantonale."

"Oggi la Posta ha annunciato le sue intenzioni di chiusura degli uffici postali in Ticino" scrive il sindacato in una nota stampa. "E ciò che emerge in maniera lampante è il menefreghismo nei confronti delle decisioni della politica. Lo scorso 30 maggio 2017 il Consiglio nazionale aveva infatti approvato una mozione per impedire l’attuazione dello smantellamento annunciato. Ma la Posta ne ignora le indicazioni e prosegue con il suo progetto di smantellamento. La Posta ignora anche l’iniziativa del Canton Ticino, sostenuta da Grigioni e Vallese, che istituirebbe una concreta possibilità di ricorso dei comuni e delle città: probabilmente quello che la Posta teme maggiormente."

"In Ticino la Posta vorrebbe chiudere 50 uffici postali sui 109 attuali" prosegue syndicom. "Di questi 2 sono già in processo di chiusura (Montagnola e Morbio Inferiore). ll Canton Ticino perderebbe quasi la metà degli uffici postali."

"L’annuncio della Posta arriva due settimane dopo che il Consiglio nazionale si è pronunciato chiaramente (172 voti contro 13) contro lo smantellamento degli uffici postali" evidenzia syndicom. "Il Consiglio nazionale ha fatto chiaramente intendere che bisogna garantire un’offerta di servizi completa ed un’ampia rete postale. È evidente che la Posta se ne frega altamente della volontà della politica e della popolazione. Finché il Consiglio federale continuerà a non muovere un dito, syndicom consiglia a tutti i comuni ticinesi e svizzeri di opporsi con determinazione contro questi tagli. I colloqui con la Posta vanno ripresi soltanto quando sarà avvenuta la revisione della legge sulle poste. Solo così si potrà evitare di essere messi davanti al fatto compiuto."

"I punti di accesso proposti dalla Posta non sono vere alternative in quanto offrono soltanto o un unico servizio o comunque solo molto pochi" conclude syndicom. "Esternalizzando i servizi postali alle agenzie la Posta sta praticando dumping salariale. Le agenzie devono invece coprire l´intera offerta di servizi, garantire ai dipendenti condizioni lavorative e salari in linea con il contratto collettivo di lavoro della Posta."

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