
Il Governo dice no all’iniziativa dei Verdi per ancorare nella legge il divieto di importare rifiuti. E “si tratta di un no politico supportato da ragioni tecnico giuridiche", ha detto stamane in conferenza stampa il direttore del Dipartimento del Territorio Marco Borradori.Attualmente, ha spiegato ancora Borradori, ci sono già degli impegni concreti affinché l’inceneritore di Giubiasco non smaltisca i rifiuti provenienti da altri cantoni o dall’estero, come ad esempio l’accordo siglato tra l’Azienda cantonale dei rifiuti ed il Comune di Giubiasco.Inoltre Borradori ha rassicurato che non è intenzione del Cantone, per il futuro, smaltire rifiuti provenienti da fuori Cantone. Per questo il Governo ticinese ritiene inutile ancorare alla Legge l’iniziativa del coordinatore dei Verdi Sergio Savoia. Anche perché - ha spiegato sempre Borradori – ciò porrebbe dei problemi di carattere giuridico in base alle leggi federali. L’ultima parola, naturalmente, spetta ora al Gran Consiglio.“Capisco che i Verdi possano non essere d’accordo - conclude Borradori - ma tutto sommato ci sono sufficienti garanzie che rispondono agli interrogativi sollevati dagli ambientalisti”.I dettagli del "no" del GovernoPer il Consiglio di Stato "non vi sono i presupposti per vietare l'importazione per diversi motivi". Vediamoli nel dettaglio. Innanzitutto "un simile divieto si pone in contrasto con il diritto internazionale e federale in materia di traffico frontaliero". Inoltre "non è sorretto da alcun interesse pubblico". Ed infine "è inutile, dal momento che i dati a disposizione sul potenziale di rifiuti smaltibili presso l'inceneritore di Giubiasco mostrano che l'importazione non è necessaria". Per il Governo ticinese "le vigenti normative garantiscono già ora che l'opzione importazione possa essere adottata solo a condizione che tutti gli aspetti, in particolare quello ambientale, siano attentamente ponderati e che tutti gli interessati vengano debitamente coinvolti". I Verdi: 'Un no tardivo, che indigna ma non sorprende'I Verdi si sentono indignati, ma non sorpresi della decisione presa questa mattina a Bellinzona dal Governo. "A 20 mesi dalla presentazione dell’iniziativa parlamentare che chiedeva di ancorare il divieto d’importazione di rifiuti dall’estero, il Governo ha finalmente preso posizione: il “no” del Consiglio di Stato purtroppo non sorprende", si legge in una nota stampa. "L’iniziativa passa ora nelle mani del Gran Consiglio. I Verdi auspicano che almeno il Parlamento sappia riconoscere la centralità e l’importanza dell’oggetto in questione e ribaltare la decisione governativa".
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