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Ticino
Il Ticino non vieta la distribuzione del Corano
Il Ticino non vieta la distribuzione del Corano
Il Ticino non vieta la distribuzione del Corano
Redazione
9 anni fa
Lo chiedevano Giudici e cofirmatari. Ma secondo il Consiglio di Stato "non esiste una minaccia diretta"

Almeno per il momento, il Consiglio di Stato non intende vietare la diffusione del Corano e di altri libri di predicazione islamista nel nostro Cantone.

A chiedere un intervento era stato il deputato PLR Andrea Giudici, tramite un'interrogazione depositata lo scorso 8 maggio (vedi suggerito), firmata anche dai colleghi Boris Bignasca (Lega), Lara Filippini (UDC), Tiziano Galeazzi (UDC), Sergio Morisoli (Area Liberale), Paolo Pamini (Area Liberale) e Gabriele Pinoja (UDC).

Gli interroganti prendevano spunto da quanto accaduto a Zurigo, dove il Dipartimento della sicurezza ha raccomandato ai comuni di vietare l'azione del gruppo salafita "Die wahre Religion", che distribuisce copie del Corano per le strade.

Ma il Governo ticinese, nella sua risposta a Giudici e cofirmatari, spiega che nel nostro Cantone "a tutt'oggi non sono stati riscontrati gruppi di persone dedite alla diffusione del Corano."

"In assenza di una minaccia diretta per la sicurezza dello Stato da parte di tali organizzazioni, non esistono i presupposti per poter vietare tali azioni" conclude quindi il Consiglio di Stato.

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