
Anche il canton Ticino è finito nel mirino di cinque hacker pachistani, che sono stati arrestati a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. I cinque si erano organizzati per violare sistemi informatici in diversi paesi, e progettavano di colpire anche il nostro cantone. Le indagini, partite grazie ad informazioni trasmesse alla polizia italiana dall’Fbi, hanno permesso di arrestare gli hacker prima che colpissero la Svizzera. I cinque sono indagati, come riferisce la Regione, con le accuse di associazione a delinquere, accesso abusivo a sistema informatico, detenzione abusiva di codici di accesso e frode informatica. Un sesto hacker di origine filippina, residente fuori dai confini italiani, è stato incriminato. Si sospetta che i sei, fino al giorno del loro fermo, abbiano provocato danni per 56 milioni di dollari. La banda adoperava chiavi e codici sottratti illegalmente per fare chiamate con addebito del costo alle compagnie telefoniche.
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