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Ticino
Il Ticino nel mirino di hacker pachistani
Redazione
17 anni fa
La banda arrestata in provincia di Reggio Emilia aveva già violato sistemi informatici in diverse nazioni

Anche il canton Ticino è finito nel mirino di cinque hacker pachistani, che sono stati arrestati a Novellara, in provincia di Reggio Emilia. I cinque si erano organizzati per violare sistemi informatici in diversi paesi, e progettavano di colpire anche il nostro cantone. Le indagini, partite grazie ad informazioni trasmesse alla polizia italiana dall’Fbi, hanno permesso di arrestare gli hacker prima che colpissero la Svizzera. I cinque sono indagati, come riferisce la Regione, con le accuse di associazione a delinquere, accesso abusivo a sistema informatico, detenzione abusiva di codici di accesso e frode informatica. Un sesto hacker di origine filippina, residente fuori dai confini italiani, è stato incriminato. Si sospetta che i sei, fino al giorno del loro fermo, abbiano provocato danni per 56 milioni di dollari. La banda adoperava chiavi e codici sottratti illegalmente per fare chiamate con addebito del costo alle compagnie telefoniche.

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