
Il censimento rappresentativo dell’upi 2014 sulla percentuale d’uso delle cinture di sicurezza evidenzia un risultato positivo: rispetto all’anno precedente, le cifre dei conducenti (94%) e dei passeggeri (93%) sono aumentate di due punti percentuali, raggiungendo nuovi valori record. I passeggeri sui sedili posteriori tornano ad allacciarsi più frequentemente (77% / 2013: 72%), anche se negli ultimi anni non è riscontrabile un vero e proprio incremento.
Nella rilevazione effettuata quest’anno dall’upi, Ufficio prevenzione infortuni, sulla quota d’uso delle cinture di sicurezza le regioni svizzere presentano quadri diversi. L’obbligo di indossare la cintura di sicurezza, introdotto nel 1981, viene rispettato dal 94 percento dei conducenti di veicoli a motore. I più diligenti sono gli svizzero-tedeschi (94%), seguiti dalla Romandia (90%) e dal Ticino (83%).
Per fare un confronto, nel 2010 in Ticino questa percentuale era del 77%, mentre nel 2005 addirittura del 55%. Un bel balzo in avanti, quindi.
Secondo alcune stime effettuate dall’upi sul potenziale di salvataggio, dall’anno 2000 in Svizzera la cintura di sicurezza avrebbe evitato più di 13 000 feriti gravi e oltre 1600 vittime mortali.
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