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Ticino
Il Ticino fa sempre più gola ai ladri, furti e taccheggi in aumento
Redazione
2 anni fa
Nel 2023 i furti in abitazioni e automobili si sono assestati ai livelli pre-pandemici. Gobbi: "Rispetto a 12 anni fa, siamo però a meno della metà dei reati".

C'è stabilità nella statistica criminale in Ticino, ma sono tornati ad aumentare i furti in abitazioni e autombobili, che si sono assestati ai livelli pre pandemici. È quanto emerge dal bilancio 2023 della Polizia cantonale, tracciato questa mattina in un incontro con la stampa.

Chiamate in calo

Lo scorso anno si sono registrate meno chiamate alla Centrale comune d'allarme (CECAL) della Polizia cantonale: sono state 230'343 rispetto alle 266’318 del 2021. Minori anche le chiamate per richieste di intervento dei pompieri (11'577 rispetto alle 12'470 del 2022).

Interventi per disagi famigliari

Gli interventi per disagi in famiglia sono invece rimasti stabili: in totale sono stati effettuati 1'037 interventi per disagio famigliare (+6%), di cui 175 per reati d'ufficio fra coniugi o partner. A protezione delle vittime sono stati ordinati 60 allontanamenti (-24%).

Furti in aumento

A livello di furti lo scorso anno ha fatto registrare un sensibile aumento di quelli con scasso, passati dai 781 del 2022 ai 1'190 del 2023. Colpiti in particolare abitazioni, esercizi pubblici e negozi. La cifra dello scorso anno è molto vicina ai 1'255 che si contavano nel 2019 in periodo pre-pandemico, ma ancora di molto inferiore alla media degli ultimi 12 anni. Un dato che è stato sottolineato anche dal direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi. "Se facciamo un paragone con i dati di 12 anni fa, siamo a meno della metà dei reati". Il consigliere di Stato ha fatto anche un riferimento agli autori. Come si riscontra in altri Cantoni e in altri Paesi, si tratta sempre più di richiedenti l’asilo provenienti dagli Stati del Maghreb (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia). Un incremento ancora maggiore è stato invece censito per i furti perpetrati nei veicoli e per i taccheggi. Minore infine l’incremento dei furti senza scasso.

Stabili le rapine

Per quanto riguarda il capitolo rapine, si registra una sostanziale stabilità (34 infrazioni rispetto alle 39 nel 2022). Quasi la metà dei casi vedono coinvolti minorenni, sia come imputati sia come vittime. In quasi il 75% degli episodi, con un buon tasso di risoluzione, si è potuto risalire ai responsabili, effettuando arresti o emanando ordini di arresto nazionali e/o internazionali. "Questo risultato è stato raggiunto anche grazie alla collaborazione con gli altri Cantoni e con fedpol, come pure con le autorità estere, in particolare italiane", sottolinea la polizia cantonale.

In salita i reati digitali, in calo le truffe

Lo scorso anno si è registrato anche un aumento dei reati digitali, passati dai 381 del 2022 ai 408 del 2023 (+7%). Gli incrementi maggiori si registrano per l’acquisizione illecita di dati (34 nel 2022, 44 nel 2023) e l’accesso indebito a un sistema per l’elaborazione dei dati (da 6 a 11). In controtendenza le truffe, passate dalle 122 del 2022 alle 113 del 2023. La quota maggiore appartiene dunque alla categoria della cybercriminalità economica legata in particolare ai casi di phishing, ai reati di abuso di sistemi di pagamento online o all’abuso d’identità di terzi per scopi fraudolenti.

La situazione finanziaria

Durante la conferenza stampa si è discusso anche della situazione finanziaria. La polizia dovrà guardare con attenzione i conti in futuro, ma non si intende sospendere le scuole di polizia. Eventualmente si ridurrà il numero di agenti in formazione. "Non possiamo creare dei buchi generazionali come è stato fatto 20 anni fa", ha sottolineato Norman Gobbi.