
La chiusura notturna a titolo sperimentale di tre valichi di confine tra il Ticino e l'Italia (Cremenaga, Pedrinate e Novazzano-Marcetto) sarà al centro della seduta di oggi del Consiglio regionale della Regione Lombardia, chiamato a votare una mozione urgente presentata da Raffaele Cattaneo (presidente del Consiglio regionale lombardo), Alessandro Alfieri e Luca Marsico, nonché di una riunione presso la sede di Mezzana della Regio Insubrica cui parteciperanno sindaci svizzeri e italiani, i dirigenti doganali e la consigliera nazionale leghista Roberta Pantani, autrice della mozione che ha portato alla chiusura dei valichi.
Ma intanto anche in Italia c'è già chi si smarca dalla protesta. Come emerso ieri, il segretario provinciale della Lega Nord e sindaco di Morazzone Matteo Bianchi ha diffuso una nota con la quale esprime comprensione per la decisione svizzera.
"Stiamo parlando di una dogana marginale, quindi difficile da controllare (per tutti) nelle ore notturne" scrive Matteo Bianchi. "Se una persona volesse andare per forza di notte in Svizzera o tornare in Lombardia, riteniamo valga la pena fare qualche km in più, se questo serve a garantire maggior sicurezza ai cittadini."
"E’ risaputo che c’è un “frontalierato” dei furti dall’Italia verso Canton Ticino. Chi nega questa cosa ha le fette di salame sugli occhi per ignoranza del fenomeno o malafede" prosegue il segretario della Lega Nord. "Potessimo idealmente chiudere anche noi i varchi dei nostri paesi per evitare il pendolarismo dei “topi d’appartamento” che arrivano dall’hinterland metropolitano di Milano (ovviamente chi pratica questa delinquenza non è certo un milanes de Milan), lo faremmo immediatamente pur di garantire una maggiore sicurezza notturna delle nostra comunità. Quindi i Ticinesi fanno solo bene a tentare di tutelare la loro sicurezza dalle lacune italiche."
"Una frontiera deve essere una frontiera, non un colabrodo – conclude Bianchi – La Svizzera avrà anche i suoi difetti, ma nell’amministrazione pubblica è un modello da seguire. Se umilmente prendessimo esempio dalle loro buone pratiche, forse avremmo meno problemi, soprattutto nel settore della sicurezza."
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

