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Ticino
"Il Ticino è un Cantone sicuro"
"Il Ticino è un Cantone sicuro"
"Il Ticino è un Cantone sicuro"
Redazione
7 anni fa
Presentato oggi il bilancio 2018 della Polizia cantonale. Gobbi: "Noi meglio di altre zone di confine del Paese"

Alcuni episodi hanno fatto tanto parlare. Come i recenti attacchi ai bancomat o la presunta sventata strage alla Commercio di Bellinzona. Ma i dati statistici del 2018, presentati oggi dalla Polizia cantonale, parlano chiaro: il Ticino è un Cantone sicuro.

Rispetto al 2017 e in linea con gli anni scorsi i reati del codice penale sono diminuiti del 4%. In calo del 9% le infrazioni alla legge sugli stupefacenti. Del 17% quelle alla legge sugli stranieri. Le rapine ai distributori di benzina? Il numero di colpi è il più basso da almeno 10 anni.

"Pur essendo un Cantone urbano e di frontiera e pur essendo a 50 km da Milano abbiamo un'incidenza di reati penali pari a quelli della Svizzera centrale. Siamo, in questo senso, molto più sicuri rispetto ad altre zone di confine del Paese", ha spiegato il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ai microfoni di TeleTicino.

Giù dunque i furti, le rapine, la manodopera estera non in regola. Così come sono calati gli incidenti e le chiamate al 117. Un trend generalmente positivo frutto anche di più controlli, prevenzione e collaborazione tra le forze dell’ordine. "La situazione è abbastanza tranquilla, negli ultimi anni abbiamo raggiunto ottimi risultati. Dobbiamo continuare su questa strada", ha confermato il comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi.

Anche perché per contro sono aumentate le truffe, specie informatiche. A dimostrazione che il crimine evolve in parallelo alla società; diventando meno tangibile e richiedendo profili sempre più specializzati. "Chi commette i reati tende a muoversi dove ci sono i rischi minori  E dove si può guadagnare di più - ha spiegato Paolo Bernasconi, collaboratore scientifico della Polizia cantonale - Le truffe sono aumentate a livello svizzero, soprattutto nelle fasce deboli: quindi gli anziani. Negli ultimi anni in Ticino è stato fatto molto per proteggerli. L'altro fronte che ci interesserà nei prossimi anni riguarda le truffe online. Queste truffe richiederanno un aumento della sensibilizzazione e un impegno maggiore."

"La società evolve, la criminalità evolve, ecco che quindi ci sono dei fenomeni che vengono attivati nell'ombra. Questi devono portarci a delle specializzazioni, a maggiori analisi e, in questo ambito informatico, ad una maggiore collaborazione con enti cantonali e internazionali", ha concluso Cocchi.

Tutti i dettagli nel TG di TeleTicino delle 18.45

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