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Ticino
"Il Ticino è un cantone litigioso"
"Il Ticino è un cantone litigioso"
"Il Ticino è un cantone litigioso"
Redazione
10 anni fa
Crugnola e altri 5 deputati chiedono al Governo di prendere posizione sull'elevato numero di ricorsi

"Il Ticino è un cantone litigioso". Questo l'incipit dell'interrogazione presentata dal deputato Graziano Crugnola in collaborazione con Alex Farinelli, Andrea Giudici, Giovanni Pagani, Fabio Schnellmann, Omar Terraneo.

I sei granconsiglieri in quota PLR chiedono che il Governo faccia il punto della situazione sui numerosi ricorsi inoltrati in Ticino. Il Consiglio di Stato ha infatti recentemente pubblicato delle cifre riguardanti il 2015, anno durante il quale sono stati registrati 1732 nuovi ricorsi in entrata, oltre a 29 istanze, per un totale di 1761 incarti mentre il numero complessivo dei gravami risolti nel corso dell’anno ammonta a 1645, con dei tempi di evasione medi quantificabili in circa sei mesi dalla fine dello scambio degli allegati scritti.

Considerazioni statistiche

Il servizio dei ricorsi ha registrato nel 2015 l’entrata di 1761 ricorsi, mentre nel settore delle commesse pubbliche sono stati inoltrati 116 ricorsi. "A livello di licenze edilizie - scrivono gli interroganti - la situazione può non sembrare drammatica, con un tasso piuttosto basso del 10% di ricorsi. Di fatto invece la situazione è molto preoccupante, perché considerando gli oltre 4000 incarti gestiti dall’ufficio delle domande di costruzione, i ricorsi inoltrati sono ben 486 in un anno, quindi un quarto degli incarti. A livello di commesse pubbliche si contano invece addirittura 116 ricorsi su 149 delibere … oltre tre delibere su quattro sfociano in una procedura di ricorso."

Per i deputati PLR, "il diritto al ricorso è sacrosanto, certo, ma abusarne non giova a nessuno. Abusare della democrazia significa creare costi importanti a carico della comunità e creare burocrazia inutile, ingessando le amministrazioni cantonali e comunali."

A suscitare perplessità nel granconsiglieri, "il fatto che oltre il 75% delle decisioni di delibera vengono contestate. Verrebbe da pensare che tutti gli addetti ai lavori siano degli incompetenti, o peggio, in malafede, quando procedono con la valutazione delle offerte. Non crediamo a queste ipotesi, anzi, riteniamo che gli addetti siano persone competenti e che operano in modo eticamente corretto. La ragione di questo elevato numero di ricorsi sta nel fatto che molti sono di fatto ingiustificati o pretestuosi."

Alla luce di tutte le considerazioni, Crugnola, primo firmatario, formula al Consiglio di Stato i seguenti interrogativi:

  • Come valuta il Consiglio di Stato l’elevato numero di ricorsi nell’ambito della Legge edilizia, della Legge sulle Commesse pubbliche e in ambito di pianificazione locale?
  • Pensa il Consiglio di Stato che sia necessaria una formazione particolare per gli addetti ai lavori, rispettivamente che sia necessario un maggiore supporto da parte degli uffici preposti?
  • In una stima di grande massima, quante ore sono state investite dall’Amministrazione cantonale per la trattazione dei ricorsi inoltrati nell’ambito della Legge edilizia, della Legge sulle Commesse pubbliche e della pianificazione locale, considerato che i tempi di evasione medi quantificabili per i ricorsi trattati dal Servizio ricorsi del CdS è valutato in circa sei mesi?
  • Quanti dei 486 ricorsi inoltrati nel 2015 legati alla Legge Edilizia sono stati respinti? Quanti invece sono stati ritirati ?
  • Quanti dei 116 ricorsi inoltrati nel 2015 legati alla Legge sulle Commesse pubbliche sono stati respinti?
  • Quanti dei 361 ricorsi inoltrati nel 2015 (non sono stati contati i 2 ricorsi inoltrati al Tribunale Federale) in ambito di pianificazione locale sono stati respinti?
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