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Ticino
Il Ticino è poco competitivo
Redazione
15 anni fa
Secondo uno studio UBS il nostro cantone si situa solo al 21. posto per potenzialità di crescita economica

Il Ticino, nei confronti degli altri cantoni svizzeri risulta essere poco competitivo per quel che concerne le potenzialità di crescita economica. È quello che si evince da uno studio di UBS che posiziona il nostro cantone solo al 21. posto nella graduatoria elvetica. C’è chi sta peggio, come ad esempio il Vallese o i Grigioni. Uno studio di UBS ha preso come parametri di valutazione dieci elementi per determinare la forza di un cantone. Su un punteggio da 0 a 100 il Ticino ha ottenuto una valutazione di 53,9 che lo situa al 21. posto della graduatoria. Al primo posto, con 100 punti, si trova Zurigo, seguito da Basilea Città a 98 e Zugo con 95,3. Uri è il fanalino di coda con 40,2 punti.I parametri presi in considerazione sono suddivisi in cinque gruppi principali, al loro volta composti da due voci. Il primo è la struttura economica, suddivisa in “dinamica” e “diversificazione”. Si passa poi alle imprese, con “innovazione” e “costi”, ubicazione che prevede “accessibilità” e “bacino di utenza”, popolazione con “capitale umano” e “mercato del lavoro” e infine lo Stato che si suddivide in “efficienza finanziaria” e “margine di manovra finanziario”.Come detto Zurigo, Basilea Città e Zugo raggiungono una valutazione “eccellente”. In seguito si trovano Argovia, Basilea Campagna, Lucerna e Nidwaldo con “elevata”. Al centro un nutrito gruppo di cantoni con la valutazione “solida”. Essi sono Ginevra, Vaud, Svitto, Berna, San Gallo, Friborgo, Sciaffusa, Turgovia, Soletta, Appenzello Esterno e Obwaldo.Nel gruppo “moderata” troviamo il Ticino in compagnia di Neuchâtel, Glarona e Appenzello Interno. Chiudono la classifica i cantoni per i quali la competitività è giudicata “bassa” e sono Grigioni, Vallese, Giura e Uri.

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