
Il Ticino, nei confronti degli altri cantoni svizzeri risulta essere poco competitivo per quel che concerne le potenzialità di crescita economica. È quello che si evince da uno studio di UBS che posiziona il nostro cantone solo al 21. posto nella graduatoria elvetica. C’è chi sta peggio, come ad esempio il Vallese o i Grigioni. Uno studio di UBS ha preso come parametri di valutazione dieci elementi per determinare la forza di un cantone. Su un punteggio da 0 a 100 il Ticino ha ottenuto una valutazione di 53,9 che lo situa al 21. posto della graduatoria. Al primo posto, con 100 punti, si trova Zurigo, seguito da Basilea Città a 98 e Zugo con 95,3. Uri è il fanalino di coda con 40,2 punti.I parametri presi in considerazione sono suddivisi in cinque gruppi principali, al loro volta composti da due voci. Il primo è la struttura economica, suddivisa in “dinamica” e “diversificazione”. Si passa poi alle imprese, con “innovazione” e “costi”, ubicazione che prevede “accessibilità” e “bacino di utenza”, popolazione con “capitale umano” e “mercato del lavoro” e infine lo Stato che si suddivide in “efficienza finanziaria” e “margine di manovra finanziario”.Come detto Zurigo, Basilea Città e Zugo raggiungono una valutazione “eccellente”. In seguito si trovano Argovia, Basilea Campagna, Lucerna e Nidwaldo con “elevata”. Al centro un nutrito gruppo di cantoni con la valutazione “solida”. Essi sono Ginevra, Vaud, Svitto, Berna, San Gallo, Friborgo, Sciaffusa, Turgovia, Soletta, Appenzello Esterno e Obwaldo.Nel gruppo “moderata” troviamo il Ticino in compagnia di Neuchâtel, Glarona e Appenzello Interno. Chiudono la classifica i cantoni per i quali la competitività è giudicata “bassa” e sono Grigioni, Vallese, Giura e Uri.
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