
Il Ticino va sempre peggio secondo una classifica del Credit Suisse. Quella, per la precisione, sull’indice della qualità della localizzazione in Svizzera che calcola quali sono i cantoni economicamente più attrattivi. Tra i vari fattori considerati nello studio ci sono la pressione fiscale per le persone fisiche e quelle giuridiche, il livello di formazione e la qualità dei trasporti.Ai primi posti della classifica del 2009 si situano ancora una volta i cantoni di Zugo e Zurigo, seguiti quest’anno da Basilea-Città. Sulla base di questi indici, il Ticino - che quest’anno è sceso dal 19esimo al 21esimo posto - si trova nella media nazionale per l’onere fiscale, al di sotto per l’istruzione e l’allacciamento alle vie di comunicazione, nonché nella media per la disponibilità di personale qualificato. Inoltre, nella valutazione della qualità delle singole regioni, il Sottoceneri si distanza nettamente dal Sopraceneri. Il deputato PPD Ignazio Bonoli, a nome del Gruppo parlamentare, prende spunto dalla classifica del Credit Suisse e presenta un’interrogazione al Governo, chiedendo innanzitutto se sia d’accordo con le valutazioni presentate dalla banca. Ma non solo. Bonoli infatti chiede: “In generale qual è la strategia globale del Governo in materia di fiscalità per le persone giuridiche e per le persone fisiche”. “Ritiene possibile un miglioramento dell’istruzione generale e con quali mezzi?”. E ancora: “Visto che il divario con la media svizzera nel PIL pro capite si è nuovamente allargato, non ritiene il Consiglio di Stato, una volta usciti dall’attuale recessione, di studiare e varare un vero e proprio piano di sviluppo economico, tenendo in considerazione i fattori di debolezza citati nello studio?”. Infine il deputato PPD interroga il Governo su quali strategie adottare per correggere le differenze tra Sopraceneri e il Sottoceneri negli indici della qualità.
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