
Un'iniziativa volta a revisionare la Legge sulla perequazione intercomunale (LPI) è stata ufficialmente lanciata a inizio mese dal Comune di Vernate, durante un incontro al quale sono stati convocati i 35 Comuni "ricchi", ovvero quelli che pagano la LPI.
"Se andiamo avanti così, il Ticino diventerà la Grecia della Svizzera" spiega il sindaco di Vernate Giovanni Cossi (nella foto) al Giornale del Popolo, che oggi riferisce di questa iniziativa.
Durante l'incontro svoltosi a inizio mese, è stato così costituito un gruppo di lavoro composto da 6 persone, in rappresentanza dei Comuni di Lugano, Cadempino, Paradiso, Ascona, Vernate e Bioggio, con l'obiettivo di preparare una bozza per una prima istanza da presentare al Consiglio di Stato.
Il testo, scrive il GdP, è ormai quasi pronto e verrà presto inviato a tutti i 35 Comuni paganti, in modo che possano esprimere le loro osservazioni prima della presentazione al Consiglio di Stato.
"In questa prima istanza verranno presentate delle misure di miglioria che il CdS sarebbe in grado di attuare senza problemi anche da subito" spiega Cossi, "mentre una seconda istanza, che sarà preparata in seguito, presenterà delle modifiche puntuali della LPI e pure delle previsioni e delle simulazioni che illustreranno lo scenario qualora queste dovessero venire applicate concretamente."
Secondo il sindaco di Vernate, occorre intervenire urgentemente: "La verità è che il Cantone è confrontato con problemi finanziari serissimi, ma vari attori politici e amministratori sembrano non accorgersene" afferma. "Se andiamo avanti così, il Consiglio di Stato verrà destituito da parte del popolo."
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