
I dati sullo stato e il movimento della popolazione del 2015 evidenziano un rallentamento della crescita demografica del Canton Ticino dovuto a un saldo naturale particolarmente negativo (-337 persone) e a un saldo migratorio tra i più bassi degli ultimi anni (+1.762 persone).
Nonostante questa singolare concomitanza di eventi, alla fine del 2015 la popolazione residente raggiunge quota 351.946 persone, un aumento di 1.583 individui rispetto al 2014. La popolazione aumenta in tutte le regioni del Ticino, in particolare nel Bellinzonese, che da solo contribuisce al 39,0% dell’aumento complessivo.
Cresce la quota di stranieri
La composizione per sesso e quella per nazionalità rimangono pressoché invariate, mentre si confermano le tendenze osservate in passato riguardanti l’invecchiamento della popolazione. Il numero di donne supera leggermente quello degli uomini (180.480 rispettivamente 171.466 persone) con il tasso di mascolinità pari a 95,0 uomini ogni 100 donne (nel 2014 era di 94,8). Gli stranieri residenti permanenti sono 97.658 (+928 individui rispetto al 2014) e la loro quota cresce di 0,1 punti percentuali raggiungendo così il 27,6% dei residenti. Sul fronte dell’età cresce leggermente la quota di ultrasessantacinquenni (il 21,8%, +0,2 punti percentuali), così come il rapporto tra anziani e giovani, ora di 161,9 ultrasessantacinquenni ogni 100 giovani di età inferiore ai 15 anni (+1,9 rispetto al 2014).
L'importanza degli stranieri
La componente straniera della popolazione gioca un ruolo importante nel bilancio demografico cantonale, sia per quanto riguarda il saldo naturale sia per quanto riguarda i movimenti migratori. Coloro che possiedono la nazionalità svizzera presentano infatti dei valori deficitari sia nel bilancio tra nascite e decessi (-582 persone) sia in quello tra arrivi e partenze (-737 persone), mentre tra gli stranieri queste voci sono di segno positivo (+245 persone nel movimento naturale e +2.499 nel movimento migratorio). Inoltre è solo in seguito alle acquisizioni della nazionalità svizzera (1.738 nel 2015) che il saldo demografico degli svizzeri diviene positivo (+655 persone), mentre quello degli stranieri si attesta a +928 persone. In Ticino la presenza straniera è molto eterogenea. Le nazionalità censite nel 2015 sono 160, ma quelle che contano un numero di persone superiore alle 1.000 unità sono meno di 10 (sono quella italiana, portoghese, tedesca, serba, croata, spagnola, kosovara, bosniaca e brasiliana).
Bellinzonese da record
La regione che ha registrato l’incremento più consistente è il Bellinzonese (+618 persone), seguita dal Luganese (+510 persone), dal Locarnese e Vallemaggia (+211 persone), dal Mendrisiotto (+165 persone) e infine dalla Regione Tre Valli (+79 persone). Questa evoluzione non ha modificato gli equilibri tra le cinque regioni. Il Luganese rimane la zona più popolosa (146.639 persone, pari al 41,7%), seguita dal Locarnese e Vallemaggia (69.672 persone, pari al 19,8%), dal Mendrisiotto (56.451 persone, pari al 16,0%), dal Bellinzonese (49.561 persone, il 14,1%) e dalle Tre Valli (29.623, pari all’8,4%).
I dati nazionali
A fine 2015 la popolazione svizzera era di 8'327'100 persone, di cui oltre 2 milioni straniere. Dall'anno prima c'è quindi stato un incremento dell'1,1%: un aumento inferiore rispetto al 2013 (+1,3%) e al 2014 (+1,2%). Uri è l'unico cantone senza crescita. Lo riferisce oggi l'Ufficio federale di statistica (UST), precisando che l'aumento demografico risulta prevalentemente dall'apporto del saldo migratorio. Però, contrariamente a numerosi Paesi dell'Unione europea (UE), alla crescita della popolazione in Svizzera contribuisce anche l'incremento naturale, ossia la differenza tra nascite e decessi.
In alcuni Paesi, come Germania, Grecia, Italia e Portogallo, muoiono infatti più persone di quante ne nascano.
Dai dati definitivi della statistica della popolazione e delle economie domestiche risulta poi che nove Cantoni hanno registrato un'evoluzione demografica superiore o uguale alla media. Spiccano gli aumenti di Zugo (+1,7%), Vaud (+1,6%) e Ginevra (+1,5%). Neuchâtel e Grigioni hanno avuto la progressione più moderata (+0,4%). Uri è l'unico Cantone in cui la popolazione è diminuita.
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