
Sulla scia delle nuove misure decise dal Consiglio federale, il Canton Ticino ha confermato le misure già in vigore e le ha prolungate fino al 22 gennaio. Lo hanno comunicato Norman Gobbi, Raffaele De Rosa e Christian Vitta. Oltre alle misure già in vigore, il Consiglio di Stato ha invitato le fasce a rischio a limitare i contatti e a recarsi nei negozi, se necessario, nelle ore mattutine.
Il limite agli assembramenti resta in vigore a 5 persone, anche per le feste private. In casa, però, il 24, 25, 25 e 31 dicembre, come il primo gennaio, ci si potrà incontrare in dieci.
Ecco le misure nazionali e quelle particolari del Ticino:
- Chiusura di bar e ristoranti (inclusi quelli nei comprensori sciistici), ad eccezione di mense aziendali, mense scolastiche della scuola dell’obbligo e ristoranti degli alberghi (riservati agli ospiti).
- Chiusura degli impianti sportivi e per il benessere, mentre la pratica dello sport all’aperto è consentita in gruppi di non più di cinque persone nonché a bambini e giovani fino ai 16 anni.
- Chiusura delle strutture per la cultura e il tempo libero, con la possibilità di svolgere attività culturali in piccoli gruppi.
- Ulteriore riduzione della capienza nei negozi, oltre alla conferma delle chiusure obbligatorie tra le 19 e le 6, la domenica e nei giorni festivi.
- Queste regole sono inoltre accompagnate dall’invito alla popolazione a restare a casa, riducendo il più possibile i contatti sociali e rinunciando a viaggi e spostamenti non strettamente necessari.
In Ticino rimarranno inoltre in vigore le seguenti misure più restrittive rispetto al quadro normativo federale:
- Assembramenti fino a un massimo di 5 persone negli spazi pubblici.
- Incontri privati fino a un massimo di 5 persone con eccezioni per il 24, 25, 26, 31 dicembre e il 1° gennaio dove il limite sarà di 10 persone.
- Servizi d’asporto e consegna a domicilio permessi fino alle 22.00.
- Celebrazioni religiose, ammesse fino a 30 persone con eccezione il 24 e 25 dicembre dove saranno autorizzate fino a 50 persone se garantiti adeguati piani di protezione.
- Le domeniche, gli altri festivi e il 6 gennaio 2021 i negozi e le strutture accessibili al pubblico rimarranno chiusi come previsto dalle disposizioni federali
LA DIRETTA
18:21 - La conferenza stampa è conclusa
18:19 - Come faranno gli studenti che stanno preparando gli esami con le biblioteche chiuse?
“L’ordinanza è chiara, le cita espressamente. Le biblioteche non potranno essere aperte da martedì. Il sistema bibliotecario cantonale e universitario permettono di ordinare i libri online”, ha spiegato Gobbi.
18:17 - A Berna è stato detto che i Cantoni con tassi di contagio più bassi possono avere allentamenti. Come è da interpretare?
“Il sistema della Confederazione è interessante”, ha spiegato De Rosa. Si prendono in considerazione l’indice Rt, l’incidenza, il funzionamento del contact tracing e la pressione sugli ospedali. “Essendo tra quelli con l’incidenza più alta, non dobbiamo farci illusioni”, ha detto De Rosa.
18:14 - Gli assembramenti concessi fino a 10 persone in forma privata, è un rischio calcolato?
“È importante ribadire come in Canton Ticino abbiamo la regola del 5, mentre a livello federale la regola del 10. Nei giorni festivi ci allineiamo alla Confederazione. Non è un pranzone o un cenone di Natale, è una cena in famiglia, con l’attenzione della nonna, del nonno o dello zio”, ha spiegato Gobbi. De Rosa ha aggiunto: “Abbiamo ritenuto importante un allineamento alla Confederazione visto l’impatto sulla popolazione, però invitiamo l’invito a essere estremamente prudenti. E anche in questi momenti di essere comunque prudenti”.
18:12 - Cosa farete con i comprensori sciistici? Non si rischia che sciatori si muovano dai Cantoni nei quali gli impianti sono chiusi?
Il Consiglio di Stato nella sua presa di posizione aveva chiesto una regolamentazione a livello nazionale per evitare uno spostamento degli sportivi tra i Cantoni. Quello che abbiamo discusso con i nostri comprensori è di favorire la clientela indigena e di ridurre le capacità. Sarà chiesta anche maggior presenza sulle piste da parte dei pattugliatori per prevenire infortuni, ha spiegato Gobbi.
18:11 - La prostituzione è vietata anche negli appartamenti?
Sì, per non rischiare che la sua pratica, visto che sono chiusi i locali erotici, si sposti altrove.
18:05 - Continuare ad agire con consapevolezza e responsabilità
“Oggi è il giorno in cui si deve continuare ad agire con consapevolezza e responsabilità”, ha detto Christian Vitta. “Gli sforzi richiesti sono molti, ma occorre continuare con perseveranza nell’obiettivo comune di tutelare la salute pubblica”.
18:03 - Impegno per il take away
“Abbiamo un dovere morale di usufruire i servizi di consegna e domicilio e take away per aiutare la ristorazione”, ha spiegato Christian Vitta. “Su Vivi il tuo Ticino è stata attivata una pagina dedicata, i ristoratori possono registrarsi e i loro dati appariranno automaticamente nella pagina dedicata all’asporto”.
18:02 - Messaggio settimana prossima
Il Consiglio di Stato presenterà il messaggio sui casi di rigore al Parlamento e ai media settimana prossima.
18:00 - Più di 75 milioni di franchi per i casi di rigore
In Ticino, ha spiegato Vitta, ci saranno più di 75 milioni di franchi per i casi di rigore, di cui 30 milioni saranno messi a disposizione dal Cantone. La ristorazione sarà considerata tra i casi di rigore.
17:59 - In attesa di nuove misure
“Oggi in Conferenza stampa il Consiglio federale ha messo in consultazioni nuove misure. Ci aspettiamo da Berna che definisca al più presto queste misure e che sia al fianco dei settori più colpiti dalle nuove misure”, ha detto Christian Vitta.
17:58 - Perdita di guadagno
Vi è poi l’indennità per perdita di guadagno. Su questo punto, Christian Vitta ha sottolineato come in questo senso siano aiutati anche i titolari-dipendenti, non sempre a conoscenza di questo strumento. “Da marzo a novembre sono stati erogati solo nel Canton Ticino oltre 140 milioni di franchi”.
17:56 - Lavoro ridotto
Oggi abbiamo in funzione ancora le indennità per lavoro ridotto, con delle estensioni. “Questo è sicuramente di gran lunga lo strumento più utilizzato. Nel solo 2020 nel Canton Ticino sono stati erogati da marzo oltre 600 milioni di franchi”.
17:55 - Parla Christian Vitta
“Siamo consapevoli che gli sforzi che sono richiesti sono impegnativi”, ha detto Christian Vitta. Toccano la popolazione a livello psicologico e sociale. Ma anche a livello economico la situazione è complicata.
17:54 - Invito a rimanere a casa
De Rosa si è allineato all’invito a rimanere a casa fatto dal Consiglio federale e a limitare al massimo i contatti.
17:53 - “Non si tratta di inventare nulla”
“Del resto non si tratta di inventare nulla, abbiamo visto come queste misure abbiano avuto effetto nei Cantoni romandi”.
17:51 - Rallentamento natalizio
“L’occasione delle festività va colta per rallentare la diffusione del virus, visto il rallentamento delle attività”. Ha spiegato De Rosa. “Le decisioni del Consiglio federale ci soddisfano”, ha aggiunto.
17:50 - Pressione elevata sul settore ospedaliero
Raffaele De Rosa ha parlato di una pressione elevata sul settore ospedaliero. “Il totale degli ospedalizzati nella seconda ondata è maggiore di un terzo rispetto alla prima ondata”.
17:48 - Un mese di misure
Il presidente del Consiglio di Stato ha spiegato che le misure rimarranno in vigore, come quelle federali, per un mese, almeno fino al 22 gennaio.
17:46 - Chiesta la chiusura dei valichi secondari
“Il Consiglio di Stato ha chiesto la chiusura dei valichi secondari nel periodo delle festività per poter controllare gli accessi sui valichi principali”, ha spiegato Norman Gobbi.
17:45 - Prudenza
“Chiediamo a tutti di essere prudenti. Pianificate i vostri acquisti natalizi. Serve prudenza anche nelle attività all’aperto. L’attività all’aria aperta è buona per la salute, ma rischia di mettere il sistema sanitario sotto pressione”.
17:43 - Raccomandazione per le persone a rischio
“Alle persone a rischio, quindi agli anziani e alle persone con patologie pregresse è raccomandato di frequentare i centri commerciali soprattutto nella fascia oraria mattutina, prima delle 10”, ha spiegato Gobbi.
17:40 - Le misure
Queste le misure più rigide rispetto a quelle federali:
- assembramenti fino a un massimo di 5 persone negli spazi pubblici
- incontri privati fino a un massimo di 5 persone. Eccezioni sono previste per il 24, 25, 26, 31 dicembre e il 1° gennaio, dove il limite sarà di 10 persone.
- servizio d’asporto e consegna a domicilio permessi fino alle 22.00
- massimo fino a 30 persone per le celebrazioni religiose, con eccezione il 24 e il 25 dicembre, dove saranno autorizzate fino a 50 persone con adeguati piani di protezione
- rimangono chiusi anche i locali erotici e gli altri locali notturni (già previsto per tutta la Svizzera). È inoltre vietato l’esercizio della prostituzione sull’intero territorio cantonale.
17:39 - Allineamento e misure più restrittive
“Con le nostre decisioni ci allineiamo con le misure decise da Berna e confermiamo le misure più severe in vigore nel Canton Ticino”.
17:38 - “Alcuni punti saranno ancora da chiarire”
“Alcuni punti delle decisioni del Consiglio federale saranno da chiarire, in particolare quelle riguardanti gli aiuti ai settori colpiti dalle chiusure”, ha aggiunto Gobbi.
17:36 - Parla Norman Gobbi
“La situazione in Ticino è sempre critica, anche se oggi registriamo il miglior dato di venerdì rispetto alle ultime settimane. Una notizia positiva che, però, non può lasciarci tranquilli. Anche se potrebbe essere un preludio a un miglioramento della situazione dopo le misure di settimana scorsa”, ha spiegato il presidente del Consiglio di Stato. “Questo però non è sufficiente”.
17:34 - Inizia la conferenza stampa
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