
La Svizzera si è impegnata ad accogliere 1'500 richiedenti d'asilo nell'ambito del programma europeo di ricollocamento, al quale la Confederazione partecipa su base volontaria. In dettaglio verranno accolti 900 richiedenti provenienti dalla vicina Penisola e 600 dalla Grecia.
Tre volte su quattro questi ottengono asilo o una ammissione provvisoria nell'UE a causa della difficile situazione riconosciuta nel loro paese d'origine. A tale proposito la SEM menziona in particolare la Siria, l'Eritrea e l'Iraq.
I 1'500 richiedenti asilo che devono essere accolti dalla Svizzera nell'ambito di questo programma internazionale saranno attribuiti ai Cantoni in base alla chiave di ripartizione attualmente in vigore, basata sul numero di abitanti. In Ticino saranno ospitati il 3,9% del totale dei richiedenti.
Questo sistema di ripartizione è regolato nell'ordinanza sull'asilo. Il Canton Zurigo ospiterà il 17% di tutti i richiedenti registrati nei centri di accoglienza o negli aeroporti, quello di Berna il 13,5%, Vaud l'8,4%, Argovia il 7,7%, San Gallo il 6% e Ginevra il 5,6%. I Cantoni meno popolosi sono naturalmente quelli che accoglieranno meno richiedenti: lo 0,5% a Uri e lo 0,2% ad Appenzello interno.
La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) "ripartisce per quanto possibile equamente tra i Cantoni i richiedenti l'asilo tenendo conto dei membri della loro famiglia che vivono già in Svizzera, delle cittadinanze e dei casi particolarmente bisognosi di assistenza", precisa l'articolo 22 dell'ordinanza.
Queste persone seguiranno una procedura d'asilo standard. La scelta dei Cantoni nei quali saranno inviate sarà effettuata secondo la chiave di ripartizione abituale.
L'UE aveva optato per un ricollocamento di 160'000 profughi l'estate scorsa. Ma il progetto avanza lentamente: solo circa 3000 hanno raggiunto altri Paesi dell'UE, aveva annunciato a metà luglio la Commissione europea.
"Il Consiglio federale ha assicurato che (la Svizzera ndr) accoglierà 1500 richiedenti asilo nel quadro del programma di ricollocamento, e lo manterrà", ha detto la portavoce della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) Léa Wertheimer. L'arrivo dei migranti non sarà accelerato. Il processo, essendo nuovo, è relativamente lento da applicare, aggiunge.
Il programma di ricollocamento è stato adottato in complemento al sistema Dublino in base al quale i migranti devono essere presi a carico dal Paese in cui giungono. Si tratta spesso dell'Italia o della Grecia.
Migliaia di migranti tentano quindi di lasciare questi due Paesi prima di essere registrati per raggiungere altre destinazioni più al nord. Una portavoce della polizia tedesca ha dichiarato all'agenzia di stampa dpa che in giugno 1008 persone e altre 1065 in luglio hanno tentato di entrare illegalmente in Germania dalla Svizzera. Tra gennaio e luglio 3385 migranti in totale hanno attraversato la frontiera diretti in Germania.
In Ticino le guardie di confine hanno rinviato 3500 persone in Italia nel mese di luglio. Il numero elevato di rinvii verso la Penisola e le centinaia di migranti bloccati a Como sono al centro di aspre polemiche da settimane.
Nelle prossime settimane la Confederazione accoglierà 200 richiedenti asilo provenienti dall'Italia. La SEM sta già esaminando i 200 dossier. I richiedenti asilo arriveranno probabilmente in settembre, ha precisato oggi Léa Wertheimer riferendosi a un'informazione diffusa dalla radio SRF.
Già 34 persone venute dall'Italia hanno già beneficiato di questo programma.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

