
Sono passati vent’anni dal NO elvetico allo Spazio Economico Europeo. Nel suo discorso di inizio anno Ueli Maurer ha richiamato gli svizzeri all’unità contro le critiche esterne. L’Europa è costantemente presente nei dibattiti politici. Volenti o nolenti la Svizzera deve fare i conti con l'Europa. Il 2013 potrebbe essere un anno di quelli epocali nei rapporti con i nostri vicini. E allora oggi, primo giorno dell’anno, parliamo ancora di Europa, ma raccontando la storia, quasi paradossale vista con gli occhi di un contemporaneo, di un ticinese che 86 anni fa fondò gli Stati Uniti d’Europa. E li creò a Monteggio, nel Malcantone. Un visionario? Un precursore? Chissà. Oggi sicuramente sarebbe indicato con altri aggettivi. Un europeista svizzero che addirittura disegna la bandiera degli U.S.E. Roba da matt, si direbbe. Un europeista che ha lasciato un’”eredità” particolare. Federico Gagliardi. Chi era costui? Ebbene era un ticinese, di Monteggio, nato nel 1874 e morto nel 1956, che nel 1927 creò la bandiera degli Stati Uniti d’Europa. Una bandiera che precedeva di ben 28 anni quella attualmente conosciuta, ossia le dodici stelle in campo blu adottata per la prima volta nel 1955 per il Consiglio d’Europa e che solo nel 1985 divenne simbolo ufficiale dell’Europa unita. La bandiera ideata dal fantasioso ticinese, detto "Federico il cattolico", vista la sua grande fede, era divisa in tre strisce disposte orizzontalmente: rossa, azzurra con all’interno due stelle e bianca con la scritta U.S.E. Il rosso e il blu erano rappresentanti del Ticino. Il bianco della neutralità svizzera. Le due stelle rappresentavano il Nord e il Sud per simboleggiare il continente. Gagliardi sottopose ai Primi Ministri di Francia, Inghilterra, Germania e Italia il suo progetto. Ma i tempi erano bui per l’Europa, ben più bui di quelli attuali. Le dittature erano affermate o quasi, le tensioni erano forti, sia politicamente sia economicamente. Ben altri problemi erano quelli da risolvere, che non una bandiera che riunisse l’Europa sotto un sol simbolo. Ma Federico Gagliardi era talmente convinto della sua idea che fece dipingere sulla sua casa di Monteggio la bandiera, accanto a quella svizzera. Oggi questa si può ancora vedere, in bella vista alla Lisora di Monteggio.Dicevamo di un'eredità particolare. Ebbene si, perchè Federico Gagliardi è un prozio di Tiziano Galeazzi, ovvero il presidente del distretto di Lugano dell'UDC, fervente antieuropeista. "Ma di questa Europa" precisa Galeazzi. "Federico il cattolico" è morto troppo presto per vedere realizzato il suo sogno. O forse è morto in tempo per non vederne la fine? Ecco, in questo 2013 appena iniziato forse potremo avere ulteriori risposte alle domande sul futuro dell'Europa. MM
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