
Il Tribunale federale ha respinto il ricorso presentato dal sedicente principe etiope, condannato a sei anni per truffa per mestiere e falsità in documenti per aver ingannato tre imprenditori del Mendrisiotto, che gli avevano versato quasi 13 milioni di franchi tra il 2007 e il 2017.
La vicenda
L'uomo, ricordiamo, un 67enne italiano, si era presentato come un principe ricchissimo, ma in crisi di liquidità, convincendo i tre uomini d'affari a versagli i soldi. Il tutto è stato smascherato nel 2017, quando gli imprenditori si sono accorti di essere stati raggirati. Dopo l'inchiesta, l'uomo era stato condannato in prima istanza nel settembre 2022 dalla Corte delle assise criminali a una pena di 6 anni e all'espulsione dalla Svizzera per 10 anni. Non contento, il sedicente principe etiope aveva fatto ricorso contro la decisione della Corte d'appello, che nel giugno 2023 aveva confermato la sentenza di primo grado. Lo scorso ottobre si è quindi rivolto al Tribunale federale, chiedendo di essere prosciolto da entrambe le imputazioni.
Ricorso respinto
Con sentenza del 12 gennaio 2024 e pubblicata oggi, la Corte di Losanna ha respinto l'ultimo ricorso dell'uomo. Dovrà inoltre pagare le spese giudiziarie di 1'200 franchi, nonché scontare la restante pena.

