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Il TF conferma il licenziamento di un dipendente dell'EOC
Il TF conferma il licenziamento di un dipendente dell'EOC
Il TF conferma il licenziamento di un dipendente dell'EOC
Redazione
8 anni fa
L'ausiliario aveva avuto una colluttazione con un collega e aveva aggredito l'ex compagna nel posteggio dell'ospedale

Il Tribunale federale (TF) ha confermato il licenziamento di un ausiliario dell’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), sollevato dal suo incarico con effetto immediato in seguito a una colluttazione avuta con un collega il 27 febbraio 2017 e all'aggressione nel parcheggio dell'Ospedale Civico di Lugano ai danni di una collega il 24 marzo successivo. Già in precedenza l'Ente lo aveva formalmente ammonito per comportamenti in relazione con la sua ex compagna, anche con una comminatoria di licenziamento.

Dopo essersi infruttuosamente rivolto alla Commissione paritetica, l’uomo aveva adito la Commissione speciale di ricorso che, con lodo del 24 ottobre 2017, ne aveva respinto il rimedio. Il Tribunale arbitrale aveva ritenuto che i comportamenti del lavoratore, a prescindere dalle giustificazioni addotte, "perturbavano il clima di tranquillità e di armonia che deve regnare in un ospedale e tra i suoi dipendenti" ed erano tali "da incrinare la relazione con il datore di lavoro, provocando la rottura della fiducia necessaria per continuare il rapporto di lavoro".

Il 3 novembre 2017 l'ausiliario si era rivolto ai giudici di Mon Repos postulando in via principale l'annullamento del licenziamento immediato con il versamento "di tutti i salari scoperti dal 28 marzo 2017". In via subordinata, l’EOC "dovrebbe commutare il licenziamento immediato in una multa e in via ancora più subordinata in un licenziamento ordinario con un'indennità per licenziamento ingiustificato". A suo dire vi sarebbe stato un accertamento dei fatti in contrasto con gli atti, perché non vi sarebbero stati addebiti plurimi e fondati su ammonimenti formali.

I supremi giudici federali gli hanno dato torto, ritenendo che si fosse "limitato a criticare l'apprezzamento delle prove operato dal Tribunale arbitrale senza formulare alcuna valida censura concernente una qualsiasi manifesta violazione del diritto materiale". Pertanto, con sentenza del 2 novembre scorso pubblicata oggi, il TF ha respinto il ricorso, ponendo a suo carico le spese processuali di 2'000 franchi.

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