
Lo studio dell’Ufficio del medico cantonale è partito. 1'500 persone sono state convocate, molte di più avrebbero voluto partecipare, anche solo per curiosità. Ma il Covid-19 è una novità per la scienza e come tutte le scienze nuove deve ancora trovare molte risposte. E, infatti, anche il farmacista cantonale, Giovan Maria Zanini mette in guardia sui limiti che ancora vi sono sulle analisi sierologiche: “Uno dei grossi problemi di questi test è che hanno dei tassi di precisione ancora troppo bassi, praticamente vuol dire che ci sono persone malate che hanno contratto l’infezione che al test risultano negativi e ci sono persone sane e che non hanno contratto l’infezione e al test risultano positivi. Questi falsi positivi e questi falsi negativi sarebbe altamente auspicabile che siano pochissimi”, ha spiegato nel corso del TgSpeciale di Teleticino.
Ma la voglia di sapere se si è positivi oppure no è tanta. “Capisco la curiosità, è del tutto normale e comprensibile. Però devo dire che, al di là di soddisfare la voglia di sapere, questi test oggi non portano altri elementi. Se una persona risulta positiva non si sa se gli anticorpi la proteggeranno da una seconda infezione, e se dovessero farlo non sappiamo per quanto tempo. All’atto pratico, qualunque sia il risultato, bisogna continuare a mantenere i comportamenti che abbiamo imparato in questi due mesi, l’igiene delle mani, mantenere la distanza di due metri e indossare la mascherina se questi due metri che non riusciamo a mantenerli”, continua Zanini.
“Questi test li offrono gli studi medici, i laboratori e le farmacie, c’è un professionista che lo somministra e aiuta a comprendere la valenza del risultato. Il problema è la forte pressione che c’è online o con modalità di vendita alternative, per fare in modo che la gente comune possa fare questo test come se fosse un test di gravidanza, il fai da te fino in fondo. Vale la pena ricordare che la legge svizzera vieta la vendita al pubblico di un test come questo, perché le domande che suscita un risultato sono molte e vanno gestite da un professionista”, avverte il farmacista cantonale.Sono del tutto inutili quindi? “Non vuol dire che sono inutili: ci sono oggi in Ticino due studi in corso di esecuzione. Uno sul personale sanitario, un altro appena partito sulla popolazione. Questi studi sono necessari, quando avremo le risposte sapremo anche quale sarà l’utilità reale di questi test. A quel punto è possibile che questi test vengano raccomandati per lo svolgimento a tappeto sulla popolazione”.
Ma Teleticino ha sentito anche chi questi test li importa.
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