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Il tesoro sommerso di Lugano
Il tesoro sommerso di Lugano
Il tesoro sommerso di Lugano
Redazione
8 anni fa
Il Municipio spulcia gli attestati di carenza beni, rispondendo a Censi e Bernasconi: 19'366 attestati per 55,6 milioni

Sì, a Lugano c'è un "tesoro sommerso". Si può interpretare così la risposta del Municipio di Lugano a un'interrogazione inoltrata da Andrea Censi (Lega) e Lukas Bernasconi (Lega) in merito ai crediti che la città avrebbe dovuto e deve ancora incassare in relazione all'insolvenza di debitori o per avvenuta prescrizione. 

Nel dettaglio il Municipio conferma che gli attestati di carenza beni (ACB) non prescritti ammontavano a 19'366 fino allo scorso febbraio, per un importo complessivo di oltre 55,6 milioni di franchi. Di questi 1'558 riguardano persone fisiche già decedute, mentre 1'704 concernono persone giuridiche per le quali è stato annunciato il fallimento. 16'640 attestati concernono la città prima degli ultimi tre processi aggregativi.

Per quanto riguarda gli ACB andati in prescrizione questi sono 11'626 per un importo che ammonta a 37'894'095 per il periodo precedente al 1997. Quelli giunti in prescrizione in gennaio e febbraio 2018 sono 1'271 per un importo di 4'042'177.

Per tentare di recuperare i crediti e avere un quadro generale, la città ha creato nel 2007 una banca dati con raccolta e mappatura degli ACB in archivio, spiega il Municipio. La procedura ha generato "la raccolta di 33'869 ACB per un valore di poco inferiore ai 100 milioni di franchi e ha permesso il recupero del credito relativo a 1'426 di questi ACB per un importo di 2'334'391 ed un incasso di acconti su ACB per altri 324'403 franchi".

"Il processo non ha riguardato unicamente gli ACB archiviati precedentemente l'avvio dei lavori, ma si è sviluppato e continua a svilupparsi come attività ordinaria di lavoro che, per ACB più recenti, ha permesso l'incasso di ulteriori crediti" aggiunge l'Esecutivo. "L'importo complessivo recuperato si fissa pertanto attorno ai 3 milioni di franchi". 

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