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“Il tempo libero e l’ozio vanno pagati”
“Il tempo libero e l’ozio vanno pagati”
“Il tempo libero e l’ozio vanno pagati”
Redazione
10 anni fa
Claudia Crivelli Barella dice la sua sul reddito di base. E Morisoli attacca: "Attireremmo tutti i fannulloni"

Il reddito di base incondizionato per tutti è un tema che divide: per i favorevoli è un “seme per il futuro”, mentre per i contrari si tratta di “un seme avvelenato”.

A rappresentare questa sera il fronte del sì durante la trasmissione de "I Conti in Tasca" c’erano Claudia Crivelli Barella (Verdi) e l'imprenditore Pierluigi Zanchi. Per entrambi un reddito di 2500 franchi al mese comporterebbe un’esistenza dignitosa per le persone e porterebbe a una ridistribuzione della ricchezza prodotta.

“Tante persone oggi sono malate a causa del lavoro” ha sottolineato Crivelli Barella. “Chi perché ha troppo lavoro, chi perché non ne ha o chi perché subisce mobbing. Avere una piccola balaustra di sicurezza consentirebbe di andare avanti con meno preoccupazioni e valorizzerebbe l’attività lavorativa”. Le persone avrebbero infatti più tempo per riflettere e quindi migliorare il loro rendimento sul lavoro: “Perché avete così tanta paura dell'ozio?" ha chiesto la deputata al fronte dei contrari. "Presso gli antichi Romani otium era il tempo libero. Il tempo libero e l’ozio vanno pagati”.

“Sono al meglio produttivo quando ho tempo per riflettere e non quando mi trovo a lavorare sotto pressione” gli ha fatto eco Zanchi. L’imprenditore ha inoltre ribadito che il reddito di base offre una soluzione alla crescente disoccupazione dovuta dalla tecnologia e si basa su una nuova maniera di fare economia: “L’attuale sistema di contributi sociali è basato sul reddito del lavoro, che continuerà a mancare. Con il reddito di base si tratta di ridistribuire la ricchezza prodotta. La nostra qualità di vita è mantenuta perché qualcun altro, come le casalinghe, fa lavori che lo Stato non paga”.

Tutti pensieri che invece per i contrari sono molto pericolosi.

“Attireremmo tutti i fannulloni di questo mondo” ha tuonato Sergio Morisoli. “Non si tratta di una ridistribuzione della ricchezza, ma della miseria”. E poi, ha aggiunto, non si rimarrebbe concorrenziali con gli altri paesi. “Perché una multinazionale dovrebbe pagare il triplo per finanziare i fannulloni? Il sistema imploderebbe”.

Dello stesso parere anche Alex Farinelli: “Mettere in testa alle persone che tutto è dovuto, è sbagliato. La soluzione alla disoccupazione non è dare soldi, ma lavoro”. “Sono il primo a dire che ci sono cose del nostro stato sociale che vanno riviste”, ha continuato Farinelli. “Ma questo non significa regalare soldi a tutti e scombussolare tutto il sistema. Si tratta di dare a chi ha veramente bisogno”.

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