
Alcune decine di persone si sono riunite quest'oggi al cimitero di Balerna per una breve cerimonia di commiato dedicata a Yoursouf Diakite, il migrante maliano folgorato sul tetto di un treno Tilo a Balerna, il 27 febbraio scorso. Presenti, in segno di solidarietà, numerosi cittadini e alcuni municipali, ma anche tre membri della famiglia del 20enne e un esponente dell'ambasciata del Mali in Svizzera.
"Il suo sogno era arrivare a Parigi, dove si trovava la famiglia" ha spiegato Amadou Opa Thiam, ministro consigliere della rappresentanza maliana a Ginevra. Il diplomatico, nel suo intervento in francese, ha dedicato un pensiero a tutti i migranti, in particolare a quelli che come il giovane maliano non sono riusciti a completare il loro viaggio: "Alcuni muoiono nel Sahara, altri nel Mediterraneo e non sono ricordati. Qui, oggi, grazie alla solidarietà di tutti, Yoursouf può trovare della dignità."
Anche a nome della famiglia, in rappresentanza della quale erano oggi presenti un cugino, zio e nonno (la sorella era assente alla cerimonia per motivi di fede), Thiam ha quindi tenuto a ringraziare le autorità comunali: "Grazie a mille a Balerna e a tutti voi per la solidarietà dimostrata. I paesi d'origine dei migranti stanno compiendo degli sforzi per migliorare questa complessa situazione, ma i loro sforzi non sono sufficienti senza la lotta insieme ai paesi d'accoglienza".
Per il Comune ha infine preso la parola il vicesindaco Adriano Cattaneo: "Esprimo tutta la solidarietà della nostra comunità. La situazione è talmente tragica, non ci sono molte parole. Speriamo che almeno Yoursouf qui possa ora riposare in pace."
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