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Ticino
Il sindaco di Pollegio nel mirino degli Enti locali
Il sindaco di Pollegio nel mirino degli Enti locali
Il sindaco di Pollegio nel mirino degli Enti locali
Redazione
10 anni fa
Rilevata una situazione di collisione di interessi tra il sindaco Mercoli e suo cognato, il presidente del PS Righini

La Sezione degli enti locali ha stabilito che il sindaco di Pollegio, John Mercoli, dovrà in futuro astenersi dall'intervenire in Consiglio comunale a sostegno dei messaggi relativi ad opere progettate da suo cognato Igor Righini (che di professione è architetto).

La notizia era comparsa stamattina sul Mattinonline ed è stata ripresa da LiberaTv, che riporta la decisione degli Enti locali.

Il caso era stato segnalato al Cantone in primavera dal consigliere comunale leghista Augusto Simoni, che accusava Mercoli di essere intervenuto in Consiglio comunale a sostegno di messaggi municipali relativi a opere pubbliche progettate da Righini. Il sindaco di Pollegio si è difeso sostenendo di aver sempre agito in buona fede, ma la Sezione enti locali ha stabilito che in futuro non dovrà più farlo.

“Se un membro di un Municipio è in una situazione di collisione di interessi per quanto attiene all’oggetto di un messaggio municipale, egli deve ragionevolmente astenersi dall’esprimersi in merito in seduta di Legislativo ed evitare di contribuire al dibattito. La difesa dei messaggi municipali deve piuttosto essere assunta da altri membri. La situazione descritta dall’istante – confermata dal Municipio e dallo stesso sindaco non è quindi in linea con questa modalità di comportamento, quand’anche si tratti di una prassi in auge a Pollegio a quanto sembra mai contestata da nessuno”, si legge nel testo della decisione.

Gli Enti locali hanno quindi riscontrato una violazione dell’articolo sulla collisione di interessi, ma non in misura tale da sfociare in sanzioni nei confronti di Mercoli. La vicenda si è dunque chiusa con un richiamo nei confronti del sindaco. Il Municipio, inoltre, dovrà pubblicare d'ora in avanti la lista dei mandati diretti (inclusi, retroattivamente, i mandati attribuiti nel 2015) - cosa che non ha mai fatto - ai sensi di una legge risalente al 2001. Eppure, evidenzia LiberaTV, ci sono comuni che ancora non si sono adeguati.

“Il Municipio – si legge nella decisione degli Enti locali - ammette di non aver mai pubblicato la lista dei mandati e di essersi ora attivato per l’acquisto di un programma informatico che gli permetterà di adempiere a tale formalità a partire dal corrente anno”.

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