
Il Sindacato Svizzero dei Media (SSM) esprime forte preoccupazione per l’annuncio di licenziamenti al quotidiano laRegione. "Questa notizia non è solo un duro colpo per le persone, lavoratori e lavoratrici, coinvolte, ma rappresenta un ulteriore segnale della crisi che investe il settore dell’informazione in Ticino e più in generale in Svizzera". Il Sindacato ha anche voluto sottolineare come il ridimensionamento delle redazioni e la perdita di posti di lavoro giornalistici "indeboliscono il pluralismo dell’informazione e la qualità del dibattito pubblico". Nel testo viene messo particolarmente in evidenza il fatto che al fine di garantire una società democratica e informata è necessario avere un giornalismo professionale e indipendente, motivo per cui - sempre a detta del SSM - "la progressiva erosione delle risorse destinate all’informazione locale e regionale, radicata nel territorio e attenta alle sue dinamiche, rischia di compromettere il diritto dei cittadini a un’informazione equilibrata, verificata e libera da pressioni economiche o politiche".
"Pilastro essenziale della democrazia"
Il SSM prosegue ribadendo che il lavoro dei giornalisti e delle giornaliste è un pilastro essenziale della democrazia. "Senza una stampa solida, indipendente e pluralista cresce il rischio di disinformazione e polarizzazione della società". In un contesto "sempre più dominato dall’ingerenza di interessi politici ed economici, dai colossi multimediali esteri e dai social media che spianano la strada al dilettantismo giornalistico, il ruolo dei media indipendenti e professionali diventa ancora più cruciale per offrire contenuti affidabili e contrastare la diffusione di notizie distorte o manipolate". Di fronte a questa crisi, il Sindacato sostiene che occorre che la politica e tutta la società "riconoscano l’importanza di un panorama mediatico sano, plurale e indipendente al fine di garantire il futuro e la sovranità culturale e politica del nostro paese. Il giornalismo non può essere considerato solo un costo, ma un investimento per il buon funzionamento della società". Il Comitato SSM e il personale della RSI "esprimono piena solidarietà alle colleghe e ai colleghi della Regione, manifestando il loro sostegno a tutti i professionisti dell’informazione che, nonostante le difficoltà crescenti, continuano a svolgere il proprio lavoro con serietà e dedizione".

