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Giornalismo
Il Sindacato Svizzero dei Media preoccupato per i licenziamenti alla Regione e per il futuro dei media ticinesi
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
2 anni fa
Di fronte a questa crisi, il Sindacato sostiene che occorre che la politica e tutta la società "riconoscano l’importanza di un panorama mediatico sano, plurale e indipendente al fine di garantire il futuro e la sovranità culturale e politica del nostro paese. Il giornalismo non può essere considerato solo un costo, ma un investimento per il buon funzionamento della società".

Il Sindacato Svizzero dei Media (SSM) esprime forte preoccupazione per l’annuncio di licenziamenti al quotidiano laRegione. "Questa notizia non è solo un duro colpo per le persone, lavoratori e lavoratrici, coinvolte, ma rappresenta un ulteriore segnale della crisi che investe il settore dell’informazione in Ticino e più in generale in Svizzera". Il Sindacato ha anche voluto sottolineare come il ridimensionamento delle redazioni e la perdita di posti di lavoro giornalistici "indeboliscono il pluralismo dell’informazione e la qualità del dibattito pubblico". Nel testo viene messo particolarmente in evidenza il fatto che al fine di garantire una società democratica e informata è necessario avere un giornalismo professionale e indipendente, motivo per cui - sempre a detta del SSM - "la progressiva erosione delle risorse destinate all’informazione locale e regionale, radicata nel territorio e attenta alle sue dinamiche, rischia di compromettere il diritto dei cittadini a un’informazione equilibrata, verificata e libera da pressioni economiche o politiche".

"Pilastro essenziale della democrazia"

Il SSM prosegue ribadendo che il lavoro dei giornalisti e delle giornaliste è un pilastro essenziale della democrazia. "Senza una stampa solida, indipendente e pluralista cresce il rischio di disinformazione e polarizzazione della società". In un contesto "sempre più dominato dall’ingerenza di interessi politici ed economici, dai colossi multimediali esteri e dai social media che spianano la strada al dilettantismo giornalistico, il ruolo dei media indipendenti e professionali diventa ancora più cruciale per offrire contenuti affidabili e contrastare la diffusione di notizie distorte o manipolate". Di fronte a questa crisi, il Sindacato sostiene che occorre che la politica e tutta la società "riconoscano l’importanza di un panorama mediatico sano, plurale e indipendente al fine di garantire il futuro e la sovranità culturale e politica del nostro paese. Il giornalismo non può essere considerato solo un costo, ma un investimento per il buon funzionamento della società". Il Comitato SSM e il personale della RSI "esprimono piena solidarietà alle colleghe e ai colleghi della Regione, manifestando il loro sostegno a tutti i professionisti dell’informazione che, nonostante le difficoltà crescenti, continuano a svolgere il proprio lavoro con serietà e dedizione".