
In occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne, TeleTicino ha intervistato Sandra Castellana, direttrice di Casa Santa Elisabetta, servizio di accoglienza di madri vittime di violenza domestica, donne con problemi di dipendenza, psichiatrici e sociali in genere unitamente ai loro figli.
Per quanto riguarda il numero di casi, la direttrice afferma che nel corso degli anni hanno osservato un aumento di casi legati alla violenza domestica. "Sono persone che possono arrivare qua nell'urgenza, magari accompagnate dalla polizia, o dai servizi che ci allertano dove è necessario intervenire prontamente per garantire loro un tetto che dia protezione" spiega Castellana.
"Spesso queste persone, per difesa, trovano il modo per colpevolizzarsi e per giustificare sempre in qualche modo l'agito dell'aggressore" afferma la direttrice e aggiunge"in realtà, con un lavoro psicologico che noi chiediamo, e facciamo sempre in modo che la vittima lo possa svolgere con gli opportuni terapeuti fuori dalla nostra struttura, speriamo che questo lavoro porti queste vittime a comprendere che non è giustificando l'agito dell'altro e l'auto colpevolizzarsi che si trova la soluzione per uscire da questa situazione".
Non è collegabile a un problema di istruzione e neanche al livello sociale, per la direttrice della Casa Santa Elisabetta. "Sappiamo che le persone che sono nostre ospiti, che sono vittime di violenza, sono state a loro volta già testimoni di situazioni del genere in casa" e questo perché spiega Castellana "il bambino vittima che assiste alla violenza in casa, magari ai danni della madre, a suo modo è facile che poi lo riproponga quando sarà più grande con la sua compagna, con il suo compagno, nelle sue relazioni".
Anche nei gesti più simbolici, come i giochi, i bambini che assistono a situazioni di violenze in casa ripropongono, quasi sistematicamente, quello che hanno visto in casa in determinate situazioni drammatiche. "Il silenzio non aiuta nessuno" dice la Castellana e si dice speranzosa a credere che una giornata di questo tipo possa davvero essere utile "perché a forza di riunire tutte quante le forze, parlarne, la gente capisca e anche chi non è addetto ai lavori, non è in quell'ambito, possa avere quell'occhio di riguardo di fronte a determinate osservazioni, anche casuali, che dovesse avere per la stradao a casa, a fianco, o dove si trova, sul posto di lavoro".
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