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Ticino
Il SEV chiede le dimissioni del Direttore delle Officine
Redazione
19 anni fa
SEV: “La perdita dell’appalto non è dovuta a una questioni di costi, ma da un errore manageriale”

L’aprile scorso Ffs Cargo ha perso un importante contratto di manutenzione dei carri RoLa di RALpin Ag.. Il Direttore delle Officine di Bellinzona Paul Häner e l’ex direttore di Ffs Cargo Daniel Nordmann ne facevano una mera questioni di costi. Ora il SEV ribatte che la perdita dell’appalto non è determinata unicamente da una questione economica, ma da un errore manageriale. Lo annuncia oggi in un comunicato stampa. Le Officine non erano in grado infatti, secondo il sindacato, di far fronte al ritmo di consegna dei vagoni richiesto dal committente. La qualità del lavoro degli operai non è mai stata messa in discussione. La perdita di questa commessa è dovuta dunque dall’inefficienza della direzione delle Officine. I rapporti di partenariato sociale tra il SEV e la direzione dell’Officina sono da tempo pessimi. Il 31 agosto u.s. una sentenza del tribunale arbitrale ha dato ragione al SEV sul fatto che la direzione delle Officine non ha rispettato il CCL per ciò che riguarda la partecipazione del personale in seno all’azienda. Data la situazione, il SEV s’interroga sull’efficacia della direzione delle Officine, che da anni si preoccupa unicamente di tagliare effettivi, e in particolare del direttore Paul Häner. Secondo il sindacato, il direttore è responsabile della perdita dell’appalto, dei tagli del personale, del non rispetto di punti fondamentali del CCL, come pure del clima di terrore instauratosi all’interno delle Officine, dove gli operai temono di perdere il proprio posto di lavoro per essere sostituiti da lavoratori temporanei. Il SEV chiede dunque le dimissioni del Direttore delle Officine Paul Häner e di fermare immediatamente la riduzione del personale di lavoro. Desidera inoltre organizzare un incontro tra i vertici sindacali del SEV ed il direttore generale delle FFS, il Signor Andreas Meyer. Abbiamo interrogato il direttore interessato, Paul Häner, che ribatte: “La storia dell’appalto non è come dice il sindacato”, afferma, spiegando che altri fattori hanno influito negativamente: gli enormi costi causati dalla sostituzione di migliaia di ruote dei carri della tratta del Lötschberg - 4 milioni di franchi solo nel 2oo5 - e un mercato dell’acciaio che non è più riuscito a procurare il materiale necessario per l’appalto. “Dopo la grande richiesta di India e Cina - spiega Häner - tutte le ferrovie d’Europa si sono trovate in difficoltà a trovare acciaio per le ruote”. Respinge quindi le accuse di incapacità dirigenziale. “I sindacati non sanno di cosa parlano”, ci dice, senza aggiungere altro, perché fino a quando i vertici delle Officine non avranno presentato un piano d’azione alla direzione generale delle FFS, non verrà più comunicato alcunché. Intanto le FFS prendono posizione sulla vicenda. Häner gode della fiducia della direzione di FFS Cargo, dicono, aggiungendo che il programma per la riduzione dei costi e l’aumento della produttività alle Officine di Bellinzona - programma presentato lo scorso aprile - continua come previsto.

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