Cerca e trova immobili
Ticino
Il SEV alle FFS: "Stop alle riorganizzazioni"
Il SEV alle FFS: "Stop alle riorganizzazioni"
Il SEV alle FFS: "Stop alle riorganizzazioni"
Redazione
7 anni fa
Il sindacato punta il dito contro la riorganizzazione Railfit iniziata nel 2016: "L'unico obiettivo era risparmiare"

Durante la conferenza stampa di lunedì, le FFS hanno riconosciuto pubblicamente gli errori commessi sulla puntualità, mettendo pure in evidenza la mancanza di macchinisti. Per il sindacato del personale dei trasporti (SEV) è positivo che l'ex regia federale abbia ammesso di aver commesso degli errori, ma questo "è solo la punta dell'iceberg" sottolinea il SEV, secondo cui il vero problema si chiama "Railfit 20/30". 

"I problemi sollevati durante la conferenza stampa sono risentiti anche dai viaggiatori a tal punto che non possono più essere trascurati. Ma che dire della mancanza di personale treno, clean, manutenzione, RCT e gestione degli eventi e personale di manovra? La mancanza di personale ha un nome e si chiama Railfit".

"La riorganizzazione iniziata freneticamente nel 2016, ha portato a numerose riorganizzazioni e ci chiediamo chi riesce ancora a vederci chiaro" prosegue il sindacato nella nota. "L'unica cosa che è sempre stata chiara era l'obiettivo di risparmiare. Non è importante se in tutto questo l'azienda diventa instabile, se i dipendenti di lunga data lasciano l'azienda assieme al loro know-how, mentre chi rimane deve assumersi tutta la mole di lavoro supplementare. Tutte queste domande la direzione del gruppo né se le è poste, tantomeno gli sono interessate. Il risultato di questa visione puramente volta a scopi finanziari è lì da vedere".

Sottolineando che si è sempre opposto a queste "pericolose misure di risparmio", il SEV ritiene che è arrivato il momento che la direzione del gruppo corregga il tiro. "Chiediamo una pausa di riflessione per tutte le riorganizzazioni in corso e una rinuncia a tutte le misure che non hanno un chiaro valore aggiunto sia per l'azienda che per i dipendenti".

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata