
Il governo canadese ha recentemente confermato che le persone intersessuali, ovvero coloro che non appartengono inequivocabilmente all’uno o all’altro sesso, potranno indicare con una X il loro sesso sui documenti. Una proposta che sta facendo discutere anche in Svizzera, con l’Ufficio Federale della giustizia che, nei prossimi mesi, dovrebbe proporre una modifica del sesso nel registro di stato civile che tocca le persone trans e intersessuali.
Nash Pettinaroli, consigliere comunale della Lega dei Ticinesi ad Agno, recentemente si è sottoposto a diverse operazioni per il cambio di sesso.
Cosa ne pensa delle modifiche nell’indicazione del sesso che si stanno valutando?L'intersessualità è una condizione diversa dalla mia, in quanto la persona non riesce a definire il proprio sesso e non vuole (o non può) effettuare una scelta forzata. Nel caso dei transessuali, la "x" potrebbe tornare utile nella fase di transizione, in cui la legge non ti permette ancora di essere definito con il "nuovo sesso", ma la persona non vuole essere definita con quello di nascita (che sta cambiando attraverso interventi chiururgici). Negli ultimi tempi, prima di poter cambiare il sesso in maschile e il nome in Nash, per me era molto difficile dover consegnare, in caso di necessità, la carta d'identità: avevo la barba e tutti i tratti di un uomo, ma nel documento apparivo con identità e foto di donna. Con la "x" sarebbe stato meno pesante.
Sarebbe quindi tendenzialmente favorevole?Si, ma ci sono due osservazioni che farei: la prima è che la "x" non mi piace, metterei piuttosto un altro termine, meno matematico. La seconda è che, presentando un documento simile, le persone intersessuali potrebbero subire discriminazioni o incontrare difficoltà e problemi non solamente emotivi.
Proprio in questi giorni anche il mondo politico ticinese discute dei toni con cui si parla di sessualità delle persone.Una fetta di società non è ancora in grado di accettare omosessuali, transessuali, intersessuali. Tantomeno è disposta o capace di capirli. Proprio per questo la "x" è un ufficializzazione del proprio status identitario, un fatto intimo che persone ignoranti ("che ignorano"), omofobe, malintenzionate potrebbero sfruttare in molti modi (compreso prenderlo come una scusa per perpetrare violenza). Se vivessimo in una società serenamente tollerante, non avrei preoccupazioni. Purtroppo però non è cosi e ogni probabilità va considerata e soppesata.
Le istituzioni cantonali stanno facendo passi in avanti in questo senso?Tempo fa, l'amministrazione cantonale introdusse il "coniuge registrato" nei moduli delle imposte e le diciture "genitore 1" e "genitore 2" in alcuni moduli scolastici: ci furono grandi proteste da parte di genitori e cittadini "indignati"... che per fortuna non portarono all'abrogazione di queste giuste correzioni. Pensi che una "x" non farebbe scattare un'altra rivolta dei perbenisti? Ricordati che molta gente ha bisogno di scaricare sugli altri le proprie frustrazioni e mancanze, in quanto guardare dentro sé stessi è molto più difficile.Con questo non voglio dire che dobbiamo sottometerci a chi blocca il riconoscimento delle identità, però bisogna essere coscienti che non sarà facile.
MS
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