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Ticino
'Il segretario della Regio lo cambio entro il 30 giugno'
Redazione
16 anni fa
Non usa mezzi termini il presidente della Regio Insubrica Dario Galli nei confronti di Roberto Forte

“Forte è un dipendente della Regio e come tale esiste la possibilità di sostituirlo. Cosa che accadrà entro il 30 giugno. Non ci sono alternative”. Parole del presidente della Comunità di lavoro Regio Insubrica Dario Galli dalle colonne del Giornale del Popolo. Insomma, pare che il Ticino – che non vuole destituire il segretario Roberto Forte – e l’Italia siano ai ferri corti. “La sostituzione dell’attuale segretario generale è un problema marginarle, avvertito solo dagli svizzeri”, precisa ancora il presidente. E ancora: “Mi fa un po’ specie che sul fronte svizzero ci si soffermi così a lungo sulla sostituzione del segretario, ma noi abbiamo semplicemente detto che come cambiano i presidenti è giusto che dopo un po’ di anni cambino anche i segretari”. E se dietro la volontà di cambiare segretario ci fosse un "disegno leghista" italiano e ticinese di mettere le mani sulla Comunità di lavoro? In sostituzione di Forte ci sarebbe già il nome di Norman Gobbi... "Rispondo con una semplice domanda. Perché quando i presidenti italiani erano tutti di sinistra andava sempre tutto bene?".Il presidente Galli rimprovera a Forte di aver avuto “una serie di iniziative che avrei preferito non avesse, come quella di scrivere una lettera a Berlusconi a nome della Regio o quella di aver convocato un convegno a Varese senza invitare il presidente della provincia di Varese come relatore, invitando però ad esempio rappresentanti della Camera di commercio di Como e neanche uno di Varese”. Di avviso diverso invece il canton Ticino. Infatti secondo il cancelliere di Stato Gianpiero Gianella: “Da parte del Consiglio di Stato non sono mai stai mossi nei confronti di Forte rimproveri particolari. Il Governo ha sempre avuto fiducia in Forte”. Sulla decisione di Galli, Gianella osserva che “Come cantone Ticino si è preso atto di questa esigenza del presidente attuale, specificando che se vi sono delle necessità di cambiamento perlomeno si verifichi il lavoro svolto, si dia la possibilità all’interessato di potersi esprimere su eventuali addebiti, colpe e responsabilità, ammesso che ce ne siano”. Ora cosa succederà? Non resta che aspettare l’assemblea annuale della Regio il prossimo 25 giugno.

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