
Finora c’erano soltanto indizi. Adesso c’è una prova. Due tracce di sangue. Sangue della vittima nell’abitazione del presunto colpevole, in carcere dal 15 novembre. Tracce di sangue che la polizia scientifica ha trovato su un asciugamano e su un guanto nella casa di Villa Luganese dove Hans-Peter Maier, 50 anni, abitava fino al giorno del suo arresto. E ora la sua posizione si complica. Nonostante Maier, difeso dall’avvocato Carlo Steiger, continui fermamente a negare di avere ucciso il 40enne Matteo Diebold la sera del 12 novembre scorso. Il corpo della vittima giaceva nel corridoio del suo appartamento di via Sorengo 20 a Lugano. Straziato da una ventina di coltellate. Dalla lama di un’arma che ancora non è stata trovata. Un coltello da cucina, quasi certamente. Il delitto venne alla luce esattamente un mese fa, la mattina del 13 novembre. Gli inquirenti seguirono la pista dell’omicidio passionale, maturato nell’ambiente omosessuale. E in quell’ambiente, nelle amicizie e nelle frequentazioni di Diebold indagarono. Scoprirono così che quella sera, poco prima di essere ucciso, il 40enne aveva cenato con Maier, l’uomo con il quale aveva una relazione irregolare. Il che non significa, se alla fine le tesi dell’accusa verranno confermate, che il movente sia stato necessariamente passionale. Maier fu interrogato insieme a molti altri testimoni e amici di Diebold. E agli occhi degli investigatori, coordinati dal procuratore pubblico Moreno Capella, balzarono subito alcune sue contraddizioni. E poi, c’erano quelle ferite a una mano e a un ginocchio, che Maier dice di essersi procurate la mattina del 13 novembre tagliando la siepe nel giardino di casa. Andò al pronto soccorso a farsi medicare. Fu il suo compagno, un trentenne di origine portoghese, ad accompagnarlo in ospedale. E tra le cose che hanno attirato su Maier i sospetti degli inquirenti c’è anche la discordanza tra la sua versione e quella del suo compagno. Sul mezzo usato per recarsi quella sera a cena con Diebold: l’auto o lo scooter? Dettagli. Ora, il punto centrale è la traccia di sangue trovata nella casa di Villa Luganese. [email protected]
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